Ferrari in Borsa: Fca evita aumento capitale, azionisti mega regalo, borsa boom

di Vincenzo Longo
Pubblicato il 30 ottobre 2014 7:16 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2014 7:35
Ferrari-Fca, è spin off: ora il Cavallino può galoppare liberamente

Foto Lapresse

ROMA – Vincenzo Longo, di IG Focus ha pubblicato questo articolo anche su “Uomini & Business” col titolo: Terremoto Fiat.

FCA mette le mani al gioiello del gruppo. Nel primo Cda fuori dal Lingotto sono arrivate le decisioni storiche per Fiat Chrysler Automobiles (FCA). Dopo l’annuncio dei conti, peraltro abbastanza deludenti, il Cda ha annunciato lo scorporo del marchio Ferrari e il lancio del bond convertendo da 2,5 miliardi di dollari rivolto agli investitori istituzionali.

A questi ultimi sarà poi riservato il diritto a partecipare allo spin off di Ferrari.

I dettagli sul rapporto di conversione e sul pricing verranno decisi in seguito, mentre il collocamento dovrebbe avvenire entro il 2014. Il punto più interessante riguarda senz’altro lo spin off di Ferrari, che verrà effettuato attraverso l’offerta pubblica del 10% del capitale di Ferrari in mano a FCA e la distribuzione della rimanente partecipazione agli azionisti di FCA stessi.

Il mercato sembra aver apprezzato due aspetti in particolare:

1 – lo spin off del marchio Ferrari, il più riconosciuto a livello mondiale. In questo modo, il mercato potrà finalmente associare un valore a questo marchio prestigioso, che sinora era nascosto nella valutazione intrinseca del titolo. Inoltre l’appeal di questa operazione potrebbe fornire a FCA la liquidità necessaria per portare avanti i progetti di investimento annunciati nel piano industriale 2014-2018;

2 – il lancio del bond convertibile, che allontana l’ipotesi dell’aumento di capitale. Il mercato attendeva con ansia questa data e le probabilità di un ricorso all’aumento di capitale erano salite nelle ultime settimane. La scelta, quindi, di optare per un bond convertibile, sebbene appaia costosa, viene apprezzata dal mercato, che non scontava questa possibilità.

La reazione sul mercato all’annuncio è stata violenta. Il titolo, che era arrivato anche a perdere anche lo 0,4% dopo l’annuncio dei conti, è subito schizzato al rialzo sulle news di spin off e sul lancio del bond convertibile, arrivando a segnare un rialzo del 18,3% (a quota 9,02 euro, massimo dal 23 aprile scorso).

I volumi sinora sono impressionanti. A Milano, sono passati di mano oltre 60 milioni di pezzi, mentre al NYSE, dopo più di un’ora dall’apertura degli scambi, abbiamo già triplicato i volumi dell’esordio. Il mercato era rimasto un po’ deluso dopo la quotazione a New York, visti i volumi particolarmente bassi. Tra gli investitori statunitensi sembrava essere forte l’attesa per il Cda odierno, visti i timori su un possibile aumento di capitale. Alla luce delle news odierne, sul titolo abbiamo una view positiva. Il superamento dell’area di 9 euro potrebbe creare le attese per salire sino a quota 10 euro, nostro target price entro fine anno.