Lockdown, arriva il Dpcm. A ore si saprà quando inizia il coprifuoco

di Bruno Tucci
Pubblicato il 25 Ottobre 2020 9:55 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2020 11:42
Lockdown, arriva il Dpcm. A ore si saprà quando inizia il coprifuoco

Lockdown, arriva il Dpcm. A ore si saprà quando inizia il coprifuoco. Intanto gli italiani affollano le piste di sci (Cervinia in foto d’archivio Ansa)

Chiamiamolo come più ci aggrada, ma quello che varerà oggi ii governo è un vero e proprio lockdown.

Lockdown in arrivo. Manca l’ufficialità, ma lo scontro violento con le regioni è la conferma che la bozza preparata dall’esecutivo di Giuseppe Conte è la stessa che pubblicano stamane tutti i quotidiani. Alle sei del pomeriggio niente bar e ristoranti, le palestre e le piscine andranno deserte. No ai cinema e ai teatri. I ragazzi più grandi studieranno al 75 per cento a casa. E pensate, anche alcuni giornali escono oggi prodotti completamente in remoto. Cioè a dire tutti i giornalisti hanno lavorato ieri fuori dalla redazione.

Infine, anche gli stadi dovranno rinunciare a quei mille spettatori a cui veniva dato finora il permesso di vedere la partita. Allora, come la vogliamo definire questa stretta? I rumors dicono che tra governo e regioni lo scontro è stato violento, soprattutto per le chiusure anticipate degli esercizi commerciali. Ma il ministro Francesco Boccia interviene e sostiene che “solo così potremo sconfiggere il virus”. Gli fa eco il virologo universitario Walter Ricciardi: “E’ l’unica soluzione possibile per evitare che la crisi sia irreversibile”.

Tutto questo è avvenuto in una giornata in cui la pandemia ha continuato a correre con 19.644 nuovi casi e 151 decessi. Gli ospedali sono al collasso. Le ambulanze con i malati hanno atteso fino ad otto ore prima di far entrare il paziente al pronto soccorso. Insomma, la situazione diventa ogni giorno più critica e il governo non poteva più attendere.

Certo, non sono mancate le proteste di coloro che non gradivano queste ristrettezze. Come ad esempio i proprietari dei bar e ristoranti a cui però l’esecutivo ha promesso aiuti fino a 5 miliardi. Che cosa si poteva fare diversamente? La destra tuona: “I provvedimenti sono stati presi in forte ritardo e non daranno quei risultati che si sperano”. In questa maniera, dicono ancora gli esponenti dell’opposizione, l’economia andrà a gambe all’aria ed in molti saranno costretti a chiudere definitivamente.

L’unico ad uscire dal coro è Silvio Berlusconi, il quale da vecchio saggio (per la politica, non per l’età) porge una mano all’esecutivo e dice a Conte: “Siamo pronti a sederci attorno ad un tavolo e a discutere serenamente. Ma anch’io sono d’accordo a evitare il lockdown, copione di quello dello scorso inverno”.

Parole che aprono il cuore del premier. Però il peso di Forza Italia nel centro destra non è al top. E quindi queste non potranno considerarsi affermazioni che potranno cambiare le carte in tavola. Da oggi o domani al massino, gli italiani dovranno riprendere a soffrire e a rimanere per molto tempo a casa. Questa è la raccomandazione di Palazzo Chigi e dei ministri vicini al presidente del Consiglio. Anche se gli atti di alcune persone sono da ritenere sconsiderati. Un esempio su tutti. Sabato con l’apertura della stagione sciistica, tante migliaia di persone si sono presentate a Cervinia davanti agli skilift pur di affrontare qualche discesa.

Tempi duri per milioni di persone, inutile negarlo. Ma se questa è l’unica strada da seguire, alla gente che lavora e deve sbarcare il lunario non resta che seguire le regole indicate. E aspettare che arrivino tempi migliori.

Va bene, però dalle forze politiche si attendono atteggiamenti nuovi. Si debbono rigettare le manifestazioni di violenza come quelle accadute a Napoli, ma al contempo debbono finire le liti di cortile che dividono la maggioranza dall’opposizione. La perenne campagna elettorale deve lasciare il passo a discussioni più serene. Ora non è il tempo di litigare per un posto in Campidoglio o per un rimpasto di governo. Bisogna combattere e vincere il virus, altrimenti invece che di pandemia molti moriranno di fame.