Tubercolosi dai vestiti migranti? Fanta medicina in Procura

di Lucio Fero
Pubblicato il 21 novembre 2018 10:09 | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2018 10:09
Tubercolosi dai vestiti migranti sulla Aquarius? Fanta medicina in Procura

Tubercolosi dai vestiti migranti? Fanta medicina in Procura (foto Ansa)

ROMA – Tubercolosi dai vestiti migranti. O, per essere più precisi, tubercolosi che dai vestiti dei migranti può espandersi, saltar fuori da pantaloni luridi e magliette intrise di sudore o mutande sporche. E’ l’ipotesi su cui si è arrovellata una Procura della Repubblica dello Stato italiano. Arrovellata e preoccupata, al punto di mettere nero su bianco che tubercolosi e altre malattie dal nome brutto possano diffondersi nello spazio o nello spazio si siano diffuse partendo da quei vestiti. Vestiti vecchi, brutti, sporchi di sicuro. E anche cattivi nell’ipotesi della Procura.

Ora che chi va a prendere migranti in mare sia a gran parte della pubblica opinione diventato francamente antipatico è un fatto. E con i fatti non si polemizza. Alla gente, al più della gente, le Ong, le Aquarius e i Medici senza frontiere che vanno a prendere e soprattutto portano migranti in Italia stanno antipatici. e non di rado antipatici è dire poco. Questa battaglia di immagine ed opinione l’ha vinta Salvini. Risultato che non ammette discussioni.

Questa battaglia per i cuori e le menti le Ong l’hanno persa anche perché non di rado hanno scelto di comportarsi come antagonisti del mare. Non di rado hanno scelto di ignorare le compatibilità degli Stati dove portavano i migranti. In maniera abbastanza esplicita, presuntuosa e ingenua al tempo stesso, le Ong hanno assegnato a se stesse la missione politica di favorire l’immigrazione. hanno immaginato se stesse come angeli in missione sulla Terra cattiva e si sono auto assegnate salvacondotto causa appunto missione per conto dell”umanità.

Quindi piano piano si sono tagliate fuori dal mondo reale che c’è nelle terre in cui sbarcano (sbarcavano soprattutto) i migranti. Migranti che prima del semi blocco di fatto degli sbarchi le navi delle Ong raccoglievano anche mediante sorta di appuntamenti in mare. Non sempre, ma neanche mai.

Quindi sono fatti che le Ong godano di cattiva opinione pubblica sul tema migranti e che le stesse Ong si siano sentite e comportate come svincolate da ogni legge e fine che non fosse la loro missione. Missione umanitaria e anche politica, così come loro la intendono e la praticano.

Sono fatti. Ma è un fatto indiscutibile e accertato, un fatto che dovrebbe essere anche discretamente noto una volta frequentate le scuole superiori, che la tubercolosi ed altre malattie dal brutto nome non si propagano per contatto con i panno sporchi: Per contrarre la tubercolosi occorre respirare ciò che ammala, il contagio avviene per via aerea. Non occorre essere infettivologi o biologi per saperlo.

Eppure in una Procura italiana la fanta medicina ha preso carta e penna e ha steso documento ufficiale. E’ un fatto. Forse figlio e fratello dei fatti di cui sopra. Le Ong stanno antipatiche alla gente, si sentono in missione per conto dell’umanità, navigano a cavallo delle leggi e quindi…E quindi sporcano, inquinano. Proprio come i neri che trasportano. Che i neri portino malattie, nel sangue oltre che nei vestiti, non è forse vox di popolo?