Ossicodone tagliato col fentanyl dietro la morte di Hayden Panettiere, indagini della DEA (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Emergono nuovi e drammatici dettagli sulle possibili cause della scomparsa dell’attrice statunitense Hayden Panettiere, trovata priva di vita lo scorso agosto in un appartamento in South Carolina. Secondo indiscrezioni investigative diffuse dai media, il decesso sarebbe stato causato dall’assunzione di una singola pasticca di ossicodone reperita sul mercato nero. Il farmaco analgesico si sarebbe rivelato fatale poiché “tagliato” con il fentanyl, un oppioide sintetico ad altissima potenza, letale anche in dosi minime.
Le indagini dell’antidroga e la caccia allo spacciatore
L’agenzia antidroga statunitense (DEA), attiva sia a Los Angeles sia in South Carolina, ha aperto un’inchiesta coordinata per fare piena luce sulla vicenda. Gli investigatori stanno concentrando le proprie attenzioni sulla figura del presunto fornitore di fiducia dell’attrice a Los Angeles, con l’obiettivo di ricostruire la filiera di distribuzione della sostanza tossica. Gli inquirenti hanno già ascoltato diverse persone vicine alla vittima per determinare con certezza come la compressa sia giunta nelle sue mani.
L’attesa dei risultati tossicologici ufficiali
Nonostante le ricostruzioni emerse dalle fonti investigative, le autorità locali mantengono la massima cautela. La conferma definitiva sulla causa del decesso potrà arrivare soltanto con l’esito ufficiale degli esami tossicologici e dell’autopsia. Nel frattempo, la tragedia riaccende i riflettori sulla drammatica epidemia da oppioidi che continua a mietere vittime negli Stati Uniti, colpendo anche celebri volti del mondo dello spettacolo.
