Angelino Alfano, riscatto per i quadri rubati tornati dall’Ucraina? La Lega attacca

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 dicembre 2016 8:28 | Ultimo aggiornamento: 28 dicembre 2016 8:28
Angelino Alfano, riscatto per i quadri rubati tornati dall'Ucraina? La Lega attacca

Angelino Alfano, riscatto per i quadri rubati tornati dall’Ucraina? La Lega attacca (foto d’archivio Ansa)

CASTELVECCHIO – Il ministero degli Esteri guidato da Angelino Alfano ha pagato un riscatto all’Ucraina per i quadri rubati a Castelvecchio di Verona, e recentemente rientrati in Italia? Ad accusare la Farnesina è la Lega Nord.

Racconta Filippo Tosatto sul Mattino di Padova:

L’associazione culturale “Veneto-Russia”, presieduta dal consigliere regionale leghista Luciano Sandonà, non ha dubbi nel puntare l’indice: «Il presidente Poroshenko si è ben guardato dal venire personalmente a Verona per riconsegnare i quadri trafugati, sapeva benissimo che sarebbe stato contestato pubblicamente per la sua condotta torbida e poco chiara nella vicenda».

Non stupiscono i toni di Sandonà, dichiaratamente filorusso e già partecipe della “missione di pace” in Crimea voluta dal Consiglio regionale tra le proteste sdegnate dell’ambasciatore di Kiev in Italia. A rincarare la dose, poi, ci pensa Stefano Valdegamberi, consigliere zaiano e gran sostenitore-lobbista di Putin: «Dopo aver subìto miliardi di euro di danni commerciali per sostenere le ragioni di un dittatore, ora l’Italia viene umiliata dai suoi stessi governanti che pagano il riscatto ad un taglieggiatore».

Soltanto pochi giorni fa il sindaco di Verona, Flavio Tosi, aveva detto: “Con immensa gioia restituiamo oggi alla città le opere d’arte che ieri sera, a causa di ritardi rispetto al programma, non abbiamo potuto mostrare. Da domani mattina, per un mese, tutti potranno entrare a Castelvecchio con 1 euro e vedere i dipinti, oltre al museo stesso. Un’occasione imperdibile non solo per guardare da vicino queste opere che da più di un anno aspettavamo di poter rivedere, ma anche per riscoprire questo bellissimo spazio espositivo. Come chiesto dal Governo ucraino al Ministro per i Beni e le Attività culturali Dario Franceschini, inseriremo nelle nostre audioguide la lingua ucraina e, ben volentieri, accoglieremo le opere che hanno chiesto di poterci prestare per ricambiare la mostra che hanno potuto allestire a Kiev, su nostra concessione, con i quadri trafugati. Rinnovo i più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che, in maniera differente, hanno sostenuto, creduto e voluto il rientro delle tele, aiutando a vari livelli il buon esito dell’operazione”.