Carlo Sibilia, l’ultima gaffe: “Dio creò il mondo in tre giorni”

di Mardy Bum
Pubblicato il 22 novembre 2018 11:46 | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2018 15:08
Carlo Sibilia, l'ultima gaffe: "Dio creò il mondo in tre giorni"

Carlo Sibilia, l’ultima gaffe: “Dio creò il mondo in tre giorni”

ROMA – “Dio creò il mondo in tre giorni”. Ne è convinto Carlo Sibilia, deputato M5s al secondo mandato e attuale sottosegretario agli Interni del governo Conte. L’ultima gaffe arriva via Facebook in un post che il sottosegretario grillino ha scritto per elogiare l’operato del sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, eletto a giugno. Nel lunghissimo messaggio Sibilia prova a fare del sarcasmo lanciando bordate all’opposizione, ma scivola sul paragone biblico. 

“Hai avuto 5 mesi! – scrive ironico – Ora basta!”. Ed ecco che spunta la gaffe: “In 3 giorni Dio creò il mondo e tu non sei riuscito neanche a mettere i punti di raccolta dell’olio esausto. Ah no! Quello lo hai fatto. Vabbè comunque non sei capace! Vogliamo quelli capaci… di rubare”, ha scritto. L’errore non è sfuggito alle decine di utenti che hanno lasciato commenti in calce al post. Gli hanno giustamente fatto notare che, semmai, Dio il mondo lo ha creato in sei giorni e il settimo si riposò. Dopo circa due ore Sibilia è corso ai ripari, correggendo con “7 giorni” il testo. Per fortuna però esiste la cronologia delle modifiche dei post. 

Sibilia, classe 1986, è uno dei grillini più chiacchierati degli ultimi anni proprio a causa di certe sue uscite strampalate e complottiste. Il ricco catalogo delle sue gaffe comincia nel 2013 quando, alla vigilia delle elezioni, propose una legge per consentire a uomini e donne di sposare chiunque, compresi gli animali, “purché consenzienti”. L’anno seguente definì “una farsa” lo sbarco sulla Luna. Non era una battuta, come non lo furono le successive teorie cospirazioniste sul signoraggio bancario, l’odiatissimo gruppo Bilderberg, e altre assurde leggende metropolitane.

Sibilia è quello che accusò il presidente della Repubblica Sergio Mattarella di essere stato corrotto con i rolex per aver posto la firma precedente decreto sui vaccini. Subito dopo la strage di Charlie Hebdo, insinuò: “Incredibile che a Charlie Hebdo sia rimasto ucciso l’economista Maris che denunciava irregolarità su emissione moneta”. E ha detto pure che l’attentato a Falcone e Borsellino fu “rivoluzionario” e ha accusato l’ex Capo dello Stato Giorgio Napolitano di essere un boss della mafia. Insomma, chi più ne ha più ne metta.