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Pannella: “Cossiga mi ha fregato, dovevo portargli le arance in carcere…”. Parla l’amico-nemico

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Marco Pannella

“Cossiga mi ha buggerato, ora non potrò più portargli le arance in carcere”. Con queste parole il leader radicale Marco Pannella ha ricordato l’ex presidente della Repubblica durante la visita alla sua camera ardente: ”Il nostro rapporto è sempre stato molto intenso, sorridente e drammatico. Ho ascoltato il suo discorso di quando si dimise, non so grazie o per colpa di chi, e per responsabilità molto mia arrivò il suo successore”.

“Siamo stati avversari e amici – ha aggiunto Pannella – è stato tra i massimi esponenti di questo sessantennio partitocratico, lo ha fatto con azioni singolari, drammatiche e contraddittorie. Un grande, nell’ambito di questa storia che speriamo di aver superato voltando pagina. Ho constatato con quanta simpatia e affetto anche coloro che hanno l’orgoglio di avere lottato in modo diverso e spesso contrapposto a lui gli hanno portato e ancora gli portano rispetto”.

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