Elezioni 2018, denuncia Lega: “A Brescello scrutatrice parente di boss”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 marzo 2018 18:38 | Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2018 18:38
Elezioni 2018, denuncia Lega: "A Brescello scrutatrice parente di boss"

Foto Ansaelezioni 2018

REGGIO EMILIA – Una denuncia ai carabinieri è stata presentata contro l’assegnazione del ruolo di scrutatrice alle elezioni a Maria Iaquinta, madre del convivente della figlia del boss della ‘ndrangheta Nicolino Grande Aracri e sorella di Giuseppe Iaquinta, imputato nel processo ‘Aemilia’ in corso a Reggio Emilia.

L’ha presentata Catia Silva, ex consigliere comunale della Lega Nord a Brescello, in provincia di Reggio Emilia, comune commissariato per infiltrazioni mafiose e in una frazione del quale, Sorbolo a Levante, la Iaquinta sta operando da scrutatrice.

La Silva esprime nella denuncia “stupore negativo relativo solo alla predetta parentela e al fatto che nel primo comune emiliano sciolto per ‘ndrangheta una scrutatrice possa essere riconducibile a soggetti di parentela con gravi condanne. Chiediamo in che modo possano essere stati effettuati tali sorteggi e dato che sono stati effettuati in Comune, se ci fosse la possibilità di non inserirla per non alterare gli animi dei cittadini di Brescello”.

“Trovo solo io inopportuno – commenta su Facebook la deputata reggiana del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni – che chi in un qualche modo ha contatti o parentele con persone implicate nel processo Aemilia faccia parte di un seggio elettorale? Se sarò eletta, e se ci saranno gli estremi per poter far chiarezza sull’episodio, presenterò un‘interrogazione parlamentare per capire se, in questi casi, è conforme a legge fare controlli pre-post dei componenti del seggio”.