Frattini a Casini: "Cambiamo il porcellum"

Pubblicato il 17 ottobre 2011 10:35 | Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2011 10:44

ROMA – L'Udc ''collabori con noi alla stesura di una nuova legge elettorale'' e se l'invito non viene accolto ''smettiamola di giocare, saremo noi come Pdl ad abbracciare il referendum, siamo abbastanza solidi per non avere paura di un ritorno al Mattarellum''.

Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in un'intervista al Corriere della Sera tende una mano al leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini sulla possibilita' di cambiare la legge elettorale e poi, intervistato da Qn, commenta gli incidenti avvenuti a Roma durante la manifestazione degli indignati affermando che nella capitale si e' pagata ''la lezione del G8 di Genova: per timore che qualcuno si faccia male davvero – sottolinea Frattini – si preferisce lasciar correre''.

Quanto a Casini, Frattini rileva che il leader dell'Udc ''dovrebbe ammettere che il suo vero obiettivo – dice al Corriere – e' cercare di provocare una crisi per tornare a votare con il sistema attuale, il cosiddetto Porcellum''.

''E' indubbio che esiste una voglia grandissima di approfittare della legge attuale per cercare di ottenere un ruolo determinante – prosegue – che certamente con questo sistema elettorale il terzo polo avrebbe e con il Mattarellum molto meno''. Se Casini, con il quale ''potremo avere dei punti di contatto molto maggiori di quanti ne abbia lui con la sinitra'' dovesse rifiutare l'invito non c'e' piu' spazio per la trattativa.

''Andiamo al referendum – dice Frattini – e' uno strumento di democrazia''. Sugli scontri di piazza, il capo della Farnesina bacchetta anche il movimento degli indignati e su Qn avverte che ''da oggi chi organizza manifestazioni deve dare garanzie preventive'', prevedendo un servizio d'ordine interno che isoli, fermi o denunci i violenti ''un attimo prima che mettano in atto i loro propositi''.