Mario Adinolfi: “Per me l’aborto resta un omicidio, anche dopo uno stupro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 aprile 2018 6:20 | Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2018 12:33
Mario Adinolfi: "Per me l'aborto resta un omicidio, anche dopo uno stupro"

Mario Adinolfi: “Per me l’aborto resta un omicidio, anche dopo uno stupro”

ROMA – “Per me l’aborto resta un omicidio, anche dopo uno stupro”. E cosa bisogna fare se una donna viene stuprata e non vuole il bambino? “Non ucciderlo, farlo nascere lo stesso. Sono fermo al quinto comandamento, non uccidere, e al giuramento di Ippocrate che è un caposaldo della civiltà occidentale”. Sono le parole di Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, a La Zanzara su Radio 24.

E se una donna non vuole quel figlio che viene da una violenza? “Per prima cosa basta non farsi trovare in questa condizione…Comunque non deve abortire. Sono contro l’aborto in qualsiasi caso. Chi pratica l’aborto anche in quell’occasione per me è un medico omicida. Il bambino deve nascere”, prosegue Adinolfi.

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Sulle due mamme di Torino, con il figlio registrato dal comune di Torino, Adinolfi spiega: “E’ contro la costituzione. Il ministro degli Interni dovrebbe intervenire. La giunta Appendino ha sicuramente fatto un atto contro la legge. Il diritto di un bambino è di avere una mamma ed un papà. La mamma è una sola. E’ quella che ti ha partorito, ti ha portato 9 mesi nel ventre. Queste due stanno insieme, ma il figlio rimane figlio di quella che l’ha partorito, quella di Torino è una pagliacciata. Il Ministero degli Interni deve intervenire immediatamente sul Comune e cancellare questo atto illegittimo”.

Poi attacca J-Ax e i negozi che vendono la marijuana legale: “Chi vende marijuana legale, tipo J-Ax, commette un crimine. J-Ax fa i soldi sulla pelle dei ragazzi vendendo dischi di merda, in più vendendogli la finta droga di merda, è una cosa che io trovo intollerabile. E’ una cosa incredibile. Quei negozi li chiuderei subito, sono la porta d’ingresso al consumo della droga”.