Piera Aiello, la candidata M5S senza volto stravince a Marsala. E’ nel programma testimoni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 marzo 2018 13:20 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2018 13:20
Piera Aiello, la candidata M5S senza volto stravince a Marsala. E' nel programma testimoni

Piera Aiello, la candidata M5S senza volto stravince a Marsala. E’ nel programma testimoni

ROMA – Ha fatto la campagna elettorale senza potere metterci la faccia. E’ stata la candidata senza volto, che ha dovuto tenere nascosto perché testimone di giustizia nella terra dell’ultimo padrino di mafia latitante, Matteo Messina Denaro. Eppure nel collegio uninominale di Marsala, dove era candidata per il M5s, Piera Aiello non ha vinto,  ha stravinto con oltre il 51 per cento distaccando di 20 punti Tiziana Pugliese di Forza Italia e l’uscente Pamela Orrù del centro sinistra ferma al 13,5.

Fino all’ultima uscita pubblica Piera Aiello era inavvicinabile: attorno a lei il servizio di sicurezza aveva alzato un muro invalicabile. Ha vissuto così per 26 anni, immersa nell’anonimato in una località segreta. Ora potrà mostrarsi in Parlamento ma con tutte le cautele del caso. La storia di Piera Aiello, vedova del figlio di un boss e cognata della collaboratrice Rita Atria morta suicida, è quella di una donna che si è ribellata alla mafia denunciandone traffici, affari e delitti.

Piera era la moglie di Nicola Atria, figlio del boss don Vito, ucciso il 18 novembre 1985 a soli nove giorni da matrimonio. Nicola – «immischiato nello spaccio di droga, che girava armato e che quando provavo a dirgli di smettere con questa vita lui mi picchiava», ha raccontato tante volte Piera – venne ucciso il 24 giugno 1991 sotto gli occhi della moglie. Quel giorno lei, nel ristorante aperto da soli tre giorni, si salvò per miracolo.

Il marito neanche si accorse di morire, passando dalla vita alla morte in pochi secondi, ammazzato a colpi di fucile a canne mozze. Piera non ci pensò due volte. Denunciò gli assassini e da quel giorno la sua vita non fu, né poteva essere, più la stessa. (Roberto Galullo, Il Sole 24 Ore)

“Tra le tante belle storie di questa campagna elettorale e di queste elezioni ce n’è una che merita di essere raccontata e divulgata: quella di Piera Aiello, testimone di giustizia che potrà riavere pubblicamente indietro il suo volto e la sua identità”. Così Luigi Di Maio sulla sua bacheca dove rilancia il post del blog delle Stelle in cui viene pubblicato un articolo in cui si riassume la vicenda della testimone di giustizia candidata ed eletta con il M5s in Sicilia.