Renzi. Gasparri: “Confonde Grasso con Casellati, la gaffe di Giarrusso è del 2015”

di Maria Tafuri
Pubblicato il 23 febbraio 2019 12:44 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2019 8:56
Renzi. Gasparri (nella foto): "Confonde Grasso con Casellati, la gaffe di Giarrusso è del 2015"

Renzi. Gasparri (nella foto): “Confonde Grasso con Casellati, la gaffe di Giarrusso è del 2015”

Renzi attacca la Casellati ma Gasparri lo ferma: “Confonde Presidenza del Senato, si scusi”. 
Matteo Renzi, nel suo tour di presentazione del suo libro, a Torino, ha detto:

“È una vergogna che nessuno abbia detto una parola in difesa non mia, ma di un senatore per il quale un altro senatore ha auspicato l’impiccagione. Lunedì interverrò in aula per dire che non mi faccio intimidire; se pensano di farci tacere si sbagliano. Quando la signora presidente del Senato sarà in grado di dire la parola di sdegno, sarà troppo tardi”.

Renzi, come rileva il Firenze Post, ha commesso due errori. Nel 2015, quando il senatore Mario Michele Giarrusso invocò per Renzi l’impiccagione, lo stesso Renzi non era senatore ma presidente del Consiglio. E presidente del Senato era Pietro Grasso, all’epoca in forza al Pd e non la attuale presidentessa Maria Alberti Casellati.

Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, attacca Renzi: “Renzi farebbe bene ad indirizzare le sue critiche alla presidenza del Senato giusta, ciò di cui si lamenta avvenne sotto la presidenza di Grasso. Avrà le sue ragioni, ma eviti di fare confusione. L’attuale presidenza ha diritto alla sue scuse dopo degli attacchi privi di giustificazione”. 

La critica di Gasparri ha trovato eco in un altro senatore del suo parito, Lucio Malan:

“L’ex premier Matteo Renzi ha ampiamente ragione nel denunciare le truci espressioni del senatore Giarrusso nei suoi confronti. Parlare di impiccare chicchessia è turpe, e farlo per ragioni politiche anche grave e pericoloso. Ma il senatore Renzi sbaglia a coinvolgere l’attuale presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, poiché le parole di Giarrusso risalgono a due anni fa, quando lei non era neppure senatrice e al vertice di Palazzo Madama c’era Pietro Grasso. La condanna e l’esecrazione per questo pubblico incitamento all’odio e all’omicidio è, o dovrebbe essere, unanime, ma deve esserlo anche il rispetto per il delicato ruolo della Presidente del Senato che non ha nulla a che fare con questa vicenda”. 

L’attacco di Renzi e le repliche sono tipiche del clima pre-elettorale in cui vive l’Italia. Gasparri ha anticipato “numerose proposte per le prossime amministrative”:    

“In vista delle elezioni di maggio, con il vicepresidente del partito, Tajani, abbiamo concordato una riunione del tavolo di Forza Italia per le amministrative.  Abbiamo numerose proposte da avanzare in vista del confronto nazionale con la coalizione di centrodestra che, a nostro avviso, deve essere allargata più possibile a realtà civiche e del territorio”.

Fonti: Firenze Post, AdnKronos