Sondaggio, fiducia in Conte scesa al 55%. A marzo durante il lockdown era al 71%

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Ottobre 2020 12:15 | Ultimo aggiornamento: 30 Ottobre 2020 12:15
Sondaggio, fiducia in Conte scesa al 55%. A marzo durante il lockdown era al 71%

Sondaggio, fiducia in Conte scesa al 55%. A marzo durante il lockdown era al 71% (Foto Ansa)

Crolla la fiducia degli italiani nel premier Giuseppe Conte. Secondo un sondaggio Demos oggi è al 55%, 16 punti in meno rispetto a marzo.

Un sondaggio Demos & Pi di cui parla oggi Repubblica certifica il calo della fiducia nei confronti di Giuseppe Conte e del suo governo. Il consenso è ancora ragguardevole (ovvero è al 55%) ma, spiega Ilvo Diamanti, è sceso di 2 punti nell’ultimo mese, di 5 rispetto a giugno. E di 16 rispetto allo scorso marzo.

Segnale abbastanza evidente del fatto che a marzo, con l’epidemia appena arrivata il Governo secondo gli italiani aveva gestito bene l’emergenza coronavirus. Oggi invece sembrerebbe proprio di no.

Gli italiani che si dicono “molto preoccupati” sono più numerosi di allora: il 50%. E coloro che ammettono di essere (molto o abbastanza) preoccupati raggiungono, nell’insieme, l’87% della popolazione. Cioè, quasi tutti gli italiani. 

E i partiti politici ci hanno rimesso?

Per quanto riguarda i partiti politici, davanti a tutti c’è ancora la Lega che però è stimata al 23% mentre il Partito Democratico si avvicina ed è al 21,5% e il M5S, l’alleato di governo, scivola sotto al 16% e viene superato da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che raggiungono il 16,2%. Infine c’è la questione del vaccino per il coronavirus: Il 37% degli intervistati non è intenzionato a vaccinarsi, e la quota è cresciuta di oltre dieci punti rispetto alla scorsa primavera (26%).

Lockdown sì o lockdown no?

Alessandra Ghisleri di Euromedia Research su La Stampa rileva infatti che in molti (il 50%) si rendono conto che la strada verso un nuovo confinamento è breve e il 49% auspica addirittura un nuovo lockdown: c’è chi pensa che possa durare due o tre settimane (il 29%) e chi crede che arriverà a due mesi (il 20,1%).

I sostenitori di un nuovo lockdown ovviamente sono i lavoratori con stipendio garantito e gli studenti. Sono invece critici gli imprenditori, gli autonomi e le partite Iva. (Fonti Repubblica e La Stampa).