Voto ai 18enni per il Senato: via libera al ddl in commissione

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Gennaio 2020 18:06 | Ultimo aggiornamento: 15 Gennaio 2020 20:55
Voto ai 18enni per il Senato: via libera al ddl in commissione

Il Senato (Ansa)

ROMA  –  Via libera in commissione Affari costituzionali del Senato alla riforma che permette il voto dei diciottenni al Senato. “Anche i diciottenni potranno votare per il Senato e anche i venticinquenni potranno essere eletti senatori”: è quanto prevede l’emendamento alla riforma costituzionale a prima firma di Dario Parrini (Pd)

La riforma costituzionale che sta impegnando da mesi le forze politiche ha compiuto un decisivo passo in avanti con l’approvazione bipartisan che ha visto solo l’astensione di Forza Italia.

La modifica potrebbe sanare un vulnus antico e permetterebbe ai 18enni di esprimersi anche per il Senato alle elezioni politiche. Ma non solo. Il Parlamento sta intervenendo sia sull’elettorato attivo che passivo e si cerca di abbassare anche l’età minima per poter essere eletti senatori che passerebbe, secondo l’emendamento, dagli attuali 40 anni a 25. Un ringiovanimento dell’elettorato e della rappresentanza parlamentare non da poco, certamente di grande impatto anche sulle future scelte politiche. Tirando dentro al processo politico le fasce più giovani della popolazione è prevedibile immaginare piccole rivoluzioni culturali oltre che un’iniezione di freschezza nelle dinamiche parlamentari.

Se ovviamente è impossibile fare previsioni, i sondaggisti sottolineano un dato: da anni l’elettorato italiano è tra i più volubili in Europa e l’ingresso alle urne di un elettorato giovane potrebbe aumentare il tasso di volatilità. “Si tratta di una riforma epocale. Si supera la paradossale e ormai anacronistica esistenza di un ramo del Parlamento dotato degli stessi poteri dell’altro ma non eletto a suffragio universale. Il provvedimento andrà al più presto in aula”, ha spiegato soddisfatto Parrini (Pd), primo firmatario dell’emendamento. Sulla stessa linea il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà: “rispettiamo gli impegni presi, avanti con il cronoprogramma delle riforme!”, ha assicurato. Il MoVimento esulta con Giuseppe Brescia, presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera: “Più di 4 milioni di under 25 potranno votare per il Senato e non bisognerà aspettare i 40 anni per diventare senatore. I giovani diventano protagonisti”.  (Fonte: Ansa)