Il vice premier Antonio Tajani (Foto Ansa)
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto a Ping Pong su Rai Radio1 affrontando diversi temi di politica internazionale e sicurezza. Rispondendo a una domanda di Annalisa Chirico sulle proteste negli Stati Uniti dopo l’uccisione di un cittadino americano da parte di agenti dell’ICE, Tajani ha sottolineato: “Le immagini parlano di abusi: tra arrestare una persona armata e ucciderla c’è una bella differenza”.
“Penso – ha aggiunto, come riferisce una nota della trasmissione – ci sia una consapevolezza anche nella Casa Bianca”.
Parlando di pace internazionale e dell’ipotesi di una candidatura al Nobel per la pace di Donald Trump, Tajani ha dichiarato: “Se si raggiunge la pace a Gaza grazie alla mediazione americana e se si raggiunge la pace in Ucraina grazie alla mediazione americana, perché no? Donald Trump avrebbe i titoli per avere il premio Nobel”. “Vediamo come evolverà la situazione, ma – ha aggiunto – se riuscisse a fare queste due mediazioni e a portare la pace sia in Ucraina sia a Gaza, avrebbe sicuramente i titoli”.
Sulla repressione delle proteste in Iran, Tajani ha commentato: “Se i dati sono quelli che stanno emergendo, con oltre 30mila morti, siamo ai livelli di Gaza”.
Ha poi annunciato iniziative a livello europeo: “Le più recenti rivelazioni sulle perdite subite dalla popolazione iraniana durante le proteste impongono una risposta chiara. Giovedì al Consiglio Affari Esteri proporrò, in coordinamento con gli altri partner, l’inclusione dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche oltre che sanzioni individuali contro i responsabili di questi atti efferati”.
Infine, sul caso di Crans-Montana, Tajani ha affermato: “Chiediamo che si faccia piena luce e che non venga offesa la memoria di questi ragazzi”. “È scandaloso – ha aggiunto – che siano stati rimessi in libertà quando c’è pericolo di fuga e di inquinamento delle prove. Non significa non essere garantisti, ma evitare che chi ha responsabilità oggettive possa sottrarsi alla giustizia”.
