Donald Trump alza ancora il livello dello scontro commerciale con il Canada e arriva a evocare perfino un nuovo nome per il Lago Ontario. “Gli Stati Uniti stanno seriamente considerando di cambiare il nome del Lago Ontario in Lago America, dato che non prevediamo di fare più molti affari con l’Ontario”, ha scritto il presidente americano sul suo social Truth.
Nel mirino di Trump c’è ancora una volta Ottawa. “Il Canada sta truffando gli Stati Uniti da decenni. Hanno imposto ai nostri agricoltori dazi del 400% e oltre. Hanno causato il fallimento di molte eccellenti aziende statunitensi”, ha accusato. “Per 10 anni si sono rifiutati di certificare i jet Gulfstream, finché non sono intervenuto io. Volevano che il concorrente canadese di Gulfstream ottenesse il 100% del mercato. Ho a che fare con molti Paesi, e il Canada è senza dubbio il più difficile e irragionevole. Si sentono in diritto di pretendere, ma non sono uno Stato Usa e non potranno più avanzare tali pretese”.
Poco dopo Trump ha rincarato la dose: “Negli ultimi dieci anni, gli Stati Uniti hanno perso, in media, 60 miliardi di dollari all’anno con il Canada. Basta così!”.
La risposta del Canada
La risposta canadese è arrivata con l’annuncio di nuovi dazi, dal 15% al 50%, su diversi prodotti americani, in vigore dall’8 settembre. Il ministro delle Finanze François-Philippe Champagne ha quantificato le tariffe in 20 miliardi di dollari statunitensi, pari a 28 miliardi di dollari canadesi, interessando tra gli altri acciaio, prodotti lattiero-caseari ed elettrodomestici. Ottawa ha inoltre annunciato un pacchetto di aiuti da 5,4 miliardi di dollari per i settori colpiti.