Decreto sicurezza, il fermo preventivo esteso anche ai 14enni. Mattarella blocca l'uso dell'esercito nelle piazze (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Il fermo preventivo esteso ai minori, introduzione di un nuovo reato e cioè la “partecipazione violenta a una manifestazione”: il governo, sull’onda emotiva degli scontri di piazza e delle violenze di piazza a Milano, decide per una stretta securitaria immediata.
Il Quirinale blocca l’ueso dell’esercito con funzioni di polizia giudiziaria
In particolare sovverte il principio della non imputabilità dei minorenni fino ai 14 anni di età. Solo l’intervento del Quirinale ha impedito che tra le misure repressive all’ordine del giorno al Consiglio dei Ministri fosse approvato anche l’utilizzo dell’esercito nelle imputabilità per piazze con funzioni di polizia giudiziaria.
La Presidente del Consiglio ha comunicato le risoluzioni del suo esecutivo con un video trasmesso dopo il Consiglio dei ministri.
Via libera dunque al nuovo decreto sulla sicurezza e la criminalità minorile. Le violenze di Milano “sono scene inaccettabili che nessuno può pensare di minimizzare o di giustificare, per questo oggi il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto con nuove misure per prevenire e contrastare queste violenze”, ha detto la premier Giorgia Meloni in un video diffuso al termine del Cdm.
“Chi rompe paga e se chi rompe è un minorenne pagano i suoi genitori”
Oggi “nasce un nuovo reato, la partecipazione violenta a una manifestazione”, ha detto la premier.

“Se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere, fino a 20 mila euro di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno, la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo.
Con questo provvedimento applichiamo “un principio semplice: chi rompe paga e se chi rompe è un minorenne pagano i suoi genitori”, ha detto Meloni.
“Oggi per un ragazzo tra i 14 e i 18 anni – ha proseguito Meloni – lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo. Noi avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio, cioè si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo salvo prova contraria. Quella norma è in Parlamento, ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente. E il fermo preventivo che finora valeva solamente per gli adulti si potrà applicare anche ai minorenni”.
Imputabilità del minore dai 14 e i 18
Il ministro alla Giustizia Carlo Nordio, alla conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo il Cdm ha specificato che “per arginare questo fenomeno che questi giorni ha colpito nelle nostre città è stato fatto questo schema che riguarda la procedura penale: primo, riguarda la presunzione di capacità di intendere e di volere, ovvero, l’imputabilità, del minore dai 14 e i 18”. Già inserita nel disegno di legge, ma “oggi viene inserita nel decreto legge e ha efficacia immediata”, ha detto.
Nordio ha spiegato inoltre che “c’è una fattispecie autonoma” di reato “punita da 4 ai 12 anni per chiunque anche mediante strumenti informatici o telematici promuove la formazione di un gruppo” per queste “manifestazioni violente”.
Vi è inoltre, ha specificato Nordio, “una modifica nel codice di procedura penale che consente l’arresto differito”. Che avviene “al di là della flagranza”. E “dopo la flagranza, prima dell’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare”.
In merito alla norma sulla violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche, il reato “deve essere commesso da almeno 5 persone, che utilizzino oggetti contundenti o mezzi atti a offendere. Oppure nel lancio di oggetti, razzi, bengala, fuochi artificiali in modo da determinare un pericolo concreto per l’incolumità delle persone. Ed è punito con reclusione da 2 a 5 anni”.
Questa norma “da un punto di vista dogmatico si dovrebbe chiamare di pericolo anticipato” ed è costituita “dal lancio o dall’utilizzo di questi strumenti fatto da un gruppo organizzato anche in modo occasionale”, ha spiegato Nordio, precisando che “c’è un aumento delle pene quando commesso da soggetti travisati, o quando il lancio è rivolto a infrastrutture a strutture con elementi di pubblica utilità”.
Il fermo preventivo per le manifestazioni esteso anche per “chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone”: lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al termine del Consiglio dei ministri. “Si fonda sul sospetto di commettere reati – ha aggiunto – anche nei confronti dei minori” su un fenomeno “inedito”.
