Gli Houthi rivendicano la natura della loro azione come risposta a quella che definiscono una lunga aggressione saudita, mentre il Consiglio di Sicurezza dell’Onu condanna con fermezza gli attacchi contro l’Arabia Saudita. Il confronto si riaccende dopo il raid contro la base aerea di Taif, dove ieri è stato colpito un velivolo militare italiano.
“La nostra è una resistenza armata legittima di fronte alla prolungata aggressione saudita. Non siamo in guerra con l’Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese. Ma ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi”. Lo ha dichiarato all’ANSA Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell’Informazione del governo Houthi a Sanaa, commentando l’attacco alla base di Taif.
Onu: “Ferma condanna agli attacchi Houthi contro l’Arabia Saudita”
Nel frattempo, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato “nei termini più fermi” gli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita, compresi quelli che hanno preso di mira infrastrutture civili ed energetiche. La notizia è riportata da Al Jazeera.
In una dichiarazione, i membri del Consiglio hanno chiesto agli Houthi di “cessare immediatamente la loro escalation militare”, ribadendo la precedente condanna degli attacchi e delle minacce alla navigazione nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb.
L’Unsc ha inoltre espresso solidarietà all’Arabia Saudita e riaffermato il diritto di Riad all’autodifesa, previsto dal diritto internazionale. Il Consiglio ha infine ribadito il proprio impegno a favore dell’unità, della sovranità, dell’indipendenza e dell’integrità territoriale dello Yemen.