(Foto Ansa)
I russi interferiscono con la politica tedesca “con la disinformazione” e “attraverso i contatti personali. In Germania è normale che esponenti di spicco dell’AfD si rechino regolarmente a Mosca, ancora oggi”. E il “messaggio che si cerca di far passare è che diamo tutti questi soldi a Kiev, ma intanto smantelliamo le pensioni o la sanità. I russi spingono già da anni in questa direzione”. Lo sostiene il politologo Carlo Masala, in un’intervista al Corriere della Sera.
Le parole di Masala
Dopo il trionfo di AfD in Sassonia-Anhalt, per Masala, “Merz ha perso il controllo del partito e loro sono sull’orlo dell’esplosione”. Questo, a suo parere, non cambia i calcoli di Putin sui tempi di eventuali negoziati con l’Ucraina: “I russi usano l’estrema destra, e non solo dal 2022, per plasmare il clima in Germania”, afferma il politologo, sottolineando che “il Paese chiave è la Germania, perché è quello che aiuta di più l’Ucraina. Se a Berlino ci fosse un cambiamento, molti Paesi smetterebbero sostanzialmente di nascondersi alle spalle della Germania”. In conclusione, Masala ha detto di non vedere “l’AfD entrare a far parte del governo a livello nazionale in Germania. Si rafforzerà, senza entrare in un governo. Ma sì, il futuro dell’Unione europea è in pericolo, è ovvio. Tutte queste forze non sono semplicemente euroscettiche: sono anti-Unione europea”, ha affermato riferendosi anche a Marine Le Pen.
