Il caso Spagna (paese Nato): non concede agli Usa le basi per l'attacco all'Iran, Trump minaccia l'embargo (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
La Spagna ha deciso di respingere ogni sostegno militare all’operazione degli Stati Uniti e Israele contro l’Iran e si è smarcata dalla linea di Francia, Germania e Regno Unito, che hanno aperto ad “azioni difensive proporzionate” in risposta agli attacchi di Teheran nel Golfo e contro Cipro.
La decisione di non concedere supporto operativo è stata presa lunedì ed ha avuto conseguenze dirette sulle basi di Moron (Siviglia) e Rota (Cadice), dove erano schierati aerei cisterna statunitensi KC-135, che avrebbe portato il Pentagono a trasferirli altrove, secondo quanto ha segnalato la ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles.
“Posso affermare con assoluta certezza che la Spagna non ha fornito alcun tipo di assistenza all’attacco contro l’Iran”, ha spiegato Robles in dichiarazioni ai media ad Armilla (Granada), riprese dall’emittente Tve. Il trattato di cooperazione con Washington, ha aggiunto, “deve operare nell’ambito della legalità internazionale” e, in assenza di una risoluzione di un organismo multuralerale come Onu, Nato o Ue, “non è applicabile”, ha chiarito. “Le basi” militari in Andalusia “non presteranno alcun supporto, se non eventualmente di natura umanitaria”, ha anche detto la ministra. “Fino a quando non vi sarà una risoluzione internazionale, il trattato non è operativo”, ha insistito Robles, sottolineando che “gli aerei cisterna statunitensi non hanno svolto né avrebbero svolto alcuna missione di appoggio” e che “probabilmente per questo l’Esercito americano ha preso la decisione sovrana di trasferirli in altre basi”.
La scelta del Governo spagnolo è arrivata dopo quella di non raggiungere il tetto del 5% nelle spese militari adottato dagli altri membri Nato.
Trump minaccia di “bloccare tutti gli scambi commerciali con la Spagna”
Donald Trump nn l’ha presa affatto bene ed ha minacciato di “bloccare tutti gli scambi commerciali con la Spagna“. “La Nato si sta muovendo bene, così come la Germania, sul fronte della spesa militare”, dice il tycoon incontrando nello Studio Ovale il cancelliere tedesco Friedrich Merz. La Spagna invece “è l’unico Paese della Nato a non aver accettato” il tetto di spesa per la difesa al 5% del Pil. “Hanno detto che non possiamo usare le loro basi” nell’ambito dell’operazione contro l’Iran, ma “nessuno può dirci di non usare le basi. La Spagna non ha una grande leadership”, ha rincarato il presidente Usa.
Friedrich Merz, ha spiegato che il ruolo degli altri paesi “è molto semplice. Cerchiamo di convincere la Spagna su questo 3-5% nel contesto della Nato. È l’unico Paese che non lo accetta”, ha risposto il cancelliere tedesco ad una domanda di un giornalista durante l’incontro nello Studio ovale con Donald Trump a Washington. “È per la sicurezza comune”, ha sottolineato Merz.
Merz ha aggunto: “Ho detto chiaramente a Trump, nel nostro incontro personale, che la Spagna è membro dell’Ue e che noi faremo una trattativa sui dazi con gli Usa, o tutti insieme o per nulla. Non c’è alcuna strada per trattare particolarmente male la Spagna. Si arriverà tutti insieme a un risultato, e questo varrà anche per la Spagna“.
“Siamo un membro chiave della Nato”
Il governo spagnolo ha assicurato che “la Spagna è un membro chiave della Nato”, che rispetta i suoi impegni e “contribuisce in maniera notevole alla difesa del territorio europeo”. La risposta arriva all’annuncio del presidente statunitense, Donald Trump, che avrebbe dato mandato al segretario del Tesoro, Scott Bessent, di tagliare le relazioni con la Spagna, per non aver rispettato l’impegno di investire il 5% del Pil in difesa, e per aver negato l’uso delle basi militari di Moron e Cadice, in Andalusia, per l’offensiva israelo-palestinese contro l’Iran.
La Spagna ha “le risorse necessarie per contenere possibili impatti”, della decisione nordamericana di interrompere le relazioni commerciali, e “aiutare i settori che possono vedersi colpiti e diversificare le catene di approvvigionamento”, mette in evidenza ancora il governo guidato da Pedro Sanchez. In ogni caso la volontà dell’esecutivo “è e sarà sempre di lavorare per il libero commercio e la cooperazione economica tra Paesi”, si assicura, a partire “dal rispetto reciproco e il rispetto della legalità internazionale”, poiché “la cittadinanza chiede e merita più prosperità, non altri problemi”, concludono le fonti.
Le critiche del Partido Popular
“A Pedro Sanchez: se l’Iran la ringrazia e gli Stati Uniti la considerano un terribile alleato, lei sbaglia. Questa non è equidistanza. È pregiudicare gli interessi della Spagna davanti a un ‘regime odioso’, secondo le sue stesse parole”. A postare il messaggio su X è il leader del conservatore Partido Popular, Alberto Nunez Feijoo.
Il “messaggio chiaro”, riversato da Feijoo sul social si apre con un: “Prima la Spagna. Ai nostri alleati chiedo rispetto per la nostra Nazione. La Spagna è un paese affidabile, impegnato nella libertà e nei valori dell’ Occidente. La Spagna è molto più del suo cattivo governo”, scrive il leader dell’opposizione. Poi, rivolto “Agli spagnoli” Feijoo assicura: “La situazione internazionale è critica. Ci sono opinioni diverse. Ciò che non ammette discussione è che la politica estera del governo è una costante irresponsabilità e che la leggerezza ha le sue conseguenze”.
