Il paradosso della destra: 30 anni di maggioranze e il tabù chiamato Quirinale. Meloni ha evocato il “razzismo culturale” e non ci sta con chi ha sempre blindato il Colle (foto ANSA) - Blitz quotidiano
C’è un paradosso della destra: trent’anni di maggioranze e il tabù chiamato Quirinale. Il “cruccio”, accompagnato da un senso di amarezza, è riaffiorato in queste ore con le parole che la premier Giorgia Meloni ha consegnato al nuovo libro di Bruno Vespa (“Storia della seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein”, Mondadori). Un corposo saggio di 360 pagine, nelle librerie da lunedì 2 novembre che sta suscitando polemiche, smentite, veleni.
C’è un passaggio nel libro in cui la premier evoca il “razzismo culturale che negherebbe al centro destra “il diritto di aspirare al Quirinale”. Il centrosinistra, vincendo le politiche solo tre volte (1996, 2006, 2013), ha sempre blindato il Colle. Giorgia Meloni ha sottolineato l’incongruenza ma si è affrettata a negate con decisione ogni suo interesse per la presidenza della Repubblica dicendo che le interessa soltanto Palazzo Chigi. Al riguardo si è dichiarata ottimista sulle prossime elezioni politiche e ha confessato: ”L’allarme antifascista non funzionerà neppure nel 2027”.
Certo, la sconfitta referendaria brucia ancora ed è il passaggio più significativo del libro. La premier lo ha ammesso: ”La sconfitta al referendum sulla Giustizia è stato il momento più amaro perché all’Italia servono nuove norme. L’Italia ha bisogno di una riforma della Giustizia e di mettere un argine alle degenerazioni delle correnti politicizzate”. In ogni caso si sono accese le manovre per il Colle: il mandato di Mattarella scade nel febbraio del 2029. Il futuro del Paese si comincia a delineare.
12 Presidenti in 80 anni
Ci sono stati 12 presidenti della Repubblica, incluso Enrico De Nicola. A seguire: Einaudi, Gronchi, Segni, Saragat, Leone, Pertini, Cossiga, Scalfaro, Ciampi, Napolitano, Mattarella. Sergio Mattarella è il più longevo nella storia dello Stato Italiano. È in carica da febbraio 2015. Il 29 gennaio 2022 Mattarella è stato rieletto per un secondo mandato.
È il caso di ricordare che 30 giorni prima della scadenza naturale il presidente della Camera convoca il parlamento in seduta comune (insieme ai delegati regionali) per eleggere il nuovo capo dello Stato. Mattarella ha già superato la metà del suo secondo settennato proprio in queste settimane. Di qui le manovre per scegliere il sostituto. Secondo i sondaggisti, ad oggi il centrodestra avrebbe i numeri per eleggere il presidente della repubblica ma solo al quarto scrutinio. Domanda d’obbligo: ma ha un senso fare questi calcoli?
Chi sceglie il Presidente
Il presidente della repubblica italiana viene eletto, si diceva, dal Parlamento integrato da tre delegati per ogni regione scelti dai rispettivi Consigli regionali. Chi può diventare capo dello Stato? In base all’art.84 della Costituzione può essere eletto presidente ogni cittadino italiano che abbia compiuto 50 anni e goda del pieno esercizio dei diritti civili e politici.
