Donald Trump e le firme per il Board of Peace (Foto Ansa)
A seguito delle dichiarazioni rilasciate alla stampa da alcuni leader dell’opposizione e della conseguente disponibilità del governo a riferire in Parlamento sulla partecipazione dell’Italia come paese osservatore al Board of Peace, tutti i rappresentanti dei gruppi parlamentari del Senato hanno convenuto, di comune accordo, di fissare l’audizione del ministro Tajani per martedì 17 febbraio alle ore 16.45 davanti alle commissioni Esteri e Difesa. Lo comunica Ignazio La Russa, presidente del Senato, in una nota.
“L’audizione si terrà in commissione in quanto precedentemente era stato convenuto che questa settimana fosse riservata ai lavori delle commissioni – aggiunge La Russa – e di conseguenza nella giornata di martedì il calendario approvato non prevede sedute in aula”.
La bozza della risoluzione di maggioranza ribadisce gli impegni italiani: “Continuare a sostenere con il massimo impegno e determinazione, insieme ai partner europei, arabi ed internazionali, l’applicazione del Piano Complessivo di pace” e “partecipare, a tal fine, in qualità di osservatore alla riunione inaugurale del Board of Peace che si terrà a Washington il 19 febbraio 2026 e ad ogni futura attività che lo stesso Board of Peace svolgerà sulla base del mandato ricevuto con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2803”.
Il documento indica anche la necessità di “predisporre un contributo nazionale complessivo per l’assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza, la ricostruzione della Striscia e il sostegno al programma di riforme dell’Autorità Palestinese per rafforzarne le capacità di governo; rafforzare l’impegno nell’addestramento delle forze di polizia palestinesi nel quadro delle attività della Forza Internazionale di Stabilizzazione; continuare a sostenere ogni sforzo verso una soluzione giusta e duratura del conflitto mediorientale sulla base della soluzione a due Stati”.
Dure le reazioni delle opposizioni. “Giorgia Meloni continua a scambiare l’alleanza con la subordinazione. L’Italia non può e non deve partecipare al Board of Peace di Trump. Lo dicono la Costituzione, il buon senso e la dignità”, afferma Anna Ascani, deputata dem e vicepresidente della Camera, su X.
I parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Esteri di Camera e Senato aggiungono: “L’Italia sarà l’unica nazione dell’Europa occidentale e del G7 a partecipare al Board of Peace di Trump, insieme a Paesi come Albania, Kosovo, Cipro, Ungheria e Romania. L’ennesimo atto di sudditanza di Meloni che degrada l’Italia a vassallo degli Stati Uniti e allontana il nostro Paese dal novero dei Paesi europei che contano”. Concludono: “È importante esserci per partecipare alla ricostruzione di Gaza, dicono dal governo: tradotto, non vogliamo che il grande capo ci escluda dal business. Un cinismo indecente, soprattutto alla luce di quello che sta accadendo: in Cisgiordania l’avvio dell’annessione con il riconoscimento statale degli insediamenti illegali per la prima volta dal 1967 e a Gaza la fine del cessate il fuoco con i quotidiani bombardamenti israeliani, solo ieri 12 morti. Aspettiamo Tajani in aula per sentire cosa avrà il coraggio di dire a giustificazione di questa ennesima umiliazione storica per il nostro Paese”.
