Meloni sotto pressione: sondaggi in bilico, referendum frainteso e il ritorno possibile del governo tecnico (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Ormai Giorgia Meloni deve considerarlo più che un campanello d’allarme. Se vai a leggere gli ultimi sondaggi del più noto degli esperti in questo ramo, la premier si accorgerà che il cosiddetto campo largo è ,sia pure di poco, in vantaggio sulla destra di governo. Tutto è successo nell’ultimo periodo, quello per intenderci del dopo referendum. La situazione si è ribaltata, tanto è vero che se si andasse oggi al voto vincerebbe la sinistra. Oddio, vincere è un verbo non appropriato perchè con i numeri dell’opposizione si arriverebbe ad un pareggio, comunque ad una situazione che favorirebbe il campo largo, uno dei grandi obiettivi di Elly Schlein.
Il ritorno dell’ipotesi governo tecnico
Qual è il motivo, vi potreste chiedere? Per la ragione che potrebbe riaffacciarsi l’idea di un governo tecnico, cioè di un esecutivo guidato da un uomo o da una donna senza nessuna vera appartenenza politica. Concretamente un falso perchè mai e poi mai un “super partes” è stato considerato un personaggio senza le simpatie del Palazzo. Se è così, perché la sinistra dovrebbe esultare? Innanzitutto, perché avrebbe tolto alla maggioranza lo scettro della superiorità numerica, mandando all’aria l’idea di un governo stabile di cui la destra si è sempre vantata. Secondariamente, per il fatto che nelle esperienze precedenti a Largo Chigi si è seduto sempre un esponente caro alla sinistra (vedi Mario Monti o Mario Draghi), ragione per cui a condurre la danza sarebbe un consiglio dei ministri favorevole all’attuale opposizione.
L’errore strategico sul referendum
Riteniamo che la Meloni abbia compreso il pericolo e voglia correre ai ripari. Sul referendum è stato commesso a nostro avviso un grosso errore: si è politicizzato il voto senza invece interessarsi del cardine del problema. Una specie di voto pro o contro il presidente del consiglio che aveva già preso una batosta ai tempi di Matteo Renzi. Quel vecchio colpo da KO non è servito da lezione e la destra si è impelagata in un tema che l’ha fatta retrocedere (se non precipitare).
Inflazione, giovani e costo della vita: il vero nodo
Se si vanno ad analizzare quei risultati si vedrà che l’assenteismo ha subito un freno e che pure i giovani sono tornati alle urne, insomma la generazione Z è tornata a farsi sentire. Perché questa rivoluzione che in passato non aveva mai dato segno di risveglio? Il motivo è stato soprattutto pratico. La gente comune quando è andata al mercato a far la spesa si è spaventata dell’aumento vertiginoso dei prezzi ed ha cominciato a dubitare: la stabilità del governo era si oppure no un privilegio? Non ha ritenuto che fossero state le guerre (soprattutto una) a sconvolgere l’economia di tutti i giorni. È andato al sodo: al distributore un pieno di benzina aveva avuto un salto impensabile; al dettaglio, il costo dei pomodori, come della frutta o della verdura aveva avuto un rialzo inaccettabile.
Se a questo si aggiunge il peso che hanno avuto le nuove generazioni il quadro è completo. Non si trova un’occupazione per chi si affaccia oggi al lavoro (se non in casi eccezionali). Non solo, ma se si abita in provincia e non si ha la possibilità di vivere in una città con una sede universitaria, affittare un monolocale diventa una impresa economica insuperabile. Allora, si può capire perché il voto del referendum abbia avuto una impennata che pochi si aspettavano. Lo si è voluto politicizzare senza pensare ai motivi pratici a cui si sono trovati di fronte milioni di cittadini che non riuscivano più a mettere insieme il pranzo con la cena.
Il piano casa e la risposta del governo
Tutto si può dire di Giorgia Meloni tranne che non mangi pane e politica da quando era poco più che una ragazza uscita da un quartiere popolare di Roma, la Garbatella. Ha sentito forte il suono del pericolo e si è chiesta il da farsi. Cambiare atteggiamento subito per alcuni problemi che hanno maggiore urgenza. Quindi calmierare la spesa, cercare in tutte le maniere di evitare il ripetersi di una inflazione che non può definirsi nascosta. Senza dimenticare che gli italiani hanno il grande obiettivo della casa: vogliono averne una di loro proprietà. Questo interessa non soltanto le coppie che si sono sposate negli ultimi anni e soffrono il peso di un appartamento in affitto; ma anche quei giovani che vorrebbero unirsi in matrimonio e temporeggiano prima di avventurarsi.
Ecco perchè è importante il piano casa presentato di recente in Parlamento: centomila nuovi alloggi che si potranno acquistare a prezzi agevolati. È un proposito che coinvolge una platea di milioni di persone che se ne infischiano di Clemente Minetti e della sua grazia o della Flotilla che non riesce a giungere a Gaza. Quei beni si possono far arrivare ai palestinesi (privi anche di un pezzo di pane) in modo più veloce e senza correre altri pericoli.
Nel mondo che cosa succede? Trump vara il “projetct freedom” per liberare lo stretto di Hormuz dove potranno passarci tutti gratis. Altrimenti le navi americane risponderanno per le rime. In Campania, Forza Italia vuole ad ogni costo Marina Berlusconi segretario e Tajani retrocesso a onorevole. Nello sport, l’italianissimo Kim Antonelli impartisce una terza lezione agli stranieri della Ferrari: l’Inter conquista il suo ventunesimo scudetto, mentre Jannik Sinner esplode pure a Madrid vincendo il suo quinto titolo consecutivo.
