Romano Prodi (Foto Ansa)
“C’è una lontananza dalla politica spaventosa, D’altra parte siamo ormai una situazione in cui i parlamentari non sono mica votati, sono nominati”. Lo ha detto l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, prima di tenere una lezione ad Akadémeia, la scuola di politiche europee per il governo del territorio, promossa dall’europarlamentare del Partito Democratico Dario Nardella.
“Con la nuova proposta di sistema elettorale vedrete che saranno totalmente nominati, non ci saranno né preferenze, né collegi uninominali”. Oggi, ha proseguito, “non ci badiamo più, ma ci rendiamo conto che non c’è più un parlamentare con un ufficio in provincia e che nel suo collegio non lo conosce nessuno. Se noi riduciamo la democrazia così ma perché i giovani devono andare a votare?”, ha aggiunto Prodi, sottolineando che “la democrazia è malata”. Per l’ex premier servono anche “programmi e proposte concrete per il domani”, anziché “continuare a litigare sullo ieri, su quello che è successo 80 anni o 5 anni fa. Non serve a niente, il problema è cosa vogliamo del Paese e dell’Europa del domani”.
