(Foto Ansa)
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha ridimensionato le minacce attribuite alla Russia in relazione a Kaliningrad, sottolineando al tempo stesso la necessità di mantenere alta l’attenzione e di continuare a sostenere l’Ucraina. “No, non è [una minaccia]. Putin sa bene che non potrà mai avere la meglio sulla Nato, quindi non la prendo troppo sul serio [la lettera inviata all’Alleanza in cui minaccia di usare l’intero arsenale in caso di azioni su Kaliningrad]. Ma ovviamente dovevamo rispondere e chiarirgli che la Nato è un’alleanza difensiva e che deve porre fine alla guerra in Ucraina e alle minacce nucleari, perché non servono”, ha detto Rutte.
Le parole di Rutte
Il segretario generale dell’Alleanza ha quindi ribadito la superiorità militare della Nato rispetto alla Russia. “La Nato è di gran lunga più forte quindi non c’è alcuna possibilità che possano mai batterci. Non c’è una minaccia immediata, ci fosse un accumulo di forze lo vedremmo”.
Rutte ha escluso, al momento, l’esistenza di un pericolo imminente per i Paesi membri: “Non vi è alcuna minaccia imminente per il territorio della Nato: se dovesse verificarsi un rafforzamento militare, lo noteremo e lo affronteremo. Se dovesse accadere qualcos’altro, lo affronteremo comunque, perché ci siamo preparati e addestrati proprio per questo”.
Il segretario generale ha poi sottolineato la capacità dell’Alleanza di reagire alle diverse forme di minaccia. “Abbiamo una struttura di comando unica. Abbiamo 32 alleati che lavorano insieme. Abbiamo un fantastico Comandante Supremo Alleato nella persona di Alexus Grynkewich. Quindi siamo in perfetta forma, sia per quanto riguarda le minacce ibride sia per qualsiasi altra eventualità e dobbiamo essere chiari su questo”.
Infine, Rutte ha collegato le tensioni con Mosca all’andamento della guerra in Ucraina. “La Russia non sta andando bene in Ucraina ed è proprio di questo che si tratta. E ogni minuto che dedichiamo a questo è esattamente ciò che Putin vorrebbe che facessimo: essere scossi e parlare di ‘oh, cosa sta succedendo qui, cosa sta succedendo là’. Calma, siamo più forti, andiamo avanti, continuiamo a investire e, soprattutto, assicuriamoci che l’Ucraina abbia ciò di cui ha bisogno per continuare a combattere”.
