(Foto Ansa)
“Diciamo che quando il Milan tornerà competitivo, magari ci penserò. Però per il momento mi tengo la targa normale”. Matteo Salvini scherza sulla possibilità di avere una targa personalizzata per la propria automobile, commentando la novità introdotta dal governo nella manovra economica per il 2027.
Le parole di Salvini
Il vicepremier e leader della Lega ne ha parlato rispondendo alle domande dei giornalisti durante una visita a un gazebo organizzato dal suo partito a Ponte Milvio, a Roma. L’occasione è stata utile anche per chiarire la sua posizione sulla misura, che consentirà agli automobilisti di scegliere una combinazione personalizzata di lettere e numeri per identificare il proprio veicolo, a fronte del pagamento di un corrispettivo aggiuntivo.
“Se io devo pagare più soldi per avere la targa personalizzata, non li pago. Però questo è un parere mio”, ha precisato Salvini, prima di difendere l’iniziativa del governo, pur riconoscendo che non rappresenta una priorità.
“Sicuramente non è una priorità, però se porta soldi nelle casse dello Stato, che possiamo investire nel taglio delle tasse, perché no?”, ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Salvini ha quindi richiamato un’altra iniziativa che ha seguito durante il suo mandato, quella relativa alle targhe storiche per i veicoli d’epoca. “Vale anche un altro impegno che io ho portato avanti: le targhe storiche. Sono migliaia di appassionati con moto e auto storiche che – ha sottolineato il ministro dei Trasporti – pagando una certa cifra possono avere la targa storica per la loro moto e la loro auto d’epoca. Non è una priorità, ma per migliaia di appassionati lo è diventata e lo Stato incassa. E io poi, da ministro, uso quei soldi per fare cose che servono a tutti gli altri”.
La possibilità di introdurre targhe personalizzate era stata annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa del 28 ottobre, dopo l’approvazione della legge di Bilancio in Consiglio dei ministri.
“Introduciamo la possibilità per chi se ne vorrà avvalere di avere delle targhe personalizzate: ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo”, aveva spiegato Meloni, aggiungendo che “la creatività degli italiani qui potrebbe farsi valere”.
