Strage a Komyshuvas: Putin punta le scuole violando il diritto internazionale. Ma perde 50mila uomini al mese (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Terminata l’effimera tregua a Oleshky, la Russia ha ripreso a bombardare incessantemente in Ucraina, non risparmiando la popolazione civile. Nelle ultime ore i raid missilistici hanno colpito centrali elettriche e sottostazioni in nove regioni, oltre a linee ferroviarie causando la disattivazione di tre centrali.
Intanto è cresciuto a 33 vittime il tragico bilancio della strage a Komyshuvas dove è stata presa di mira una scuola adattata a centro di smistamento di aiuti umanitari. Bilancio che sfianca la resistenza ucraina ma che ha un costo elevatissimo per le stesse forze di occupazione: nel solo mese di ottobre Putin ha sacrificato più di 50mila uomini (la metà sono morti, l’altra metà è ferita al punto che non può più combattere.
Onu: a Komyshuvas violato il diritto internazionale
La missione delle Nazioni Unite per i diritti umani in Ucraina ha duramente criticato l’attacco russo che ha causato la morte di almeno 33 persone all’interno di un ex edificio scolastico, utilizzato per la distribuzione di aiuti umanitari, affermando che tale azione ha probabilmente violato il diritto internazionale.

“Decine di persone sono state uccise mentre si erano riunite per ricevere aiuti umanitari a Komyshuvas; il momento e il luogo della distribuzione erano stati ampiamente resi noti”, ha affermato Danielle Bell, a capo della missione per i diritti umani. “Le forze armate russe sapevano che era in corso una distribuzione di aiuti, oppure non hanno adottato le misure più elementari per verificare cosa stesse accadendo nel villaggio che intendevano colpire”, ha aggiunto Bell.
Il cancelliere Merz: “A ottobre perdite russe a livelli record”
“Le perdite russe nell’ottobre del 2026 rappresentano chiaramente il bilancio più alto mai registrato dalla Russia in un singolo mese di guerra. Di 52mila soldati circa la metà ha perso la vita e l’altra metà è rimasta gravemente ferita al punto da non essere più idonea al servizio”.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Berlino. “Ciò dimostra la drammaticità di questa guerra, anche dal punto di vista russo. Ed è per questo che, ancora una volta, è giunto il momento di porre fine a questa guerra. Ma finché Putin continuerà a condurla noi continueremo ad aiutare l’Ucraina in ogni modo possibile”.
