Il gioielliere Mario Roggero (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
“Dipende dal presidente della Repubblica concedere la grazia, però io credo che quest’uomo (Mario Roggero ndr) abbia sbagliato, però ha sbagliato anche per difendere la propria famiglia e credo che, avendo 72 anni, possa avere il perdono della nostra società”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in merito alla vicenda del gioielliere che, il 28 aprile 2021, uccise due rapinatori e ne ferì un terzo in seguito a un colpo nel suo negozio a Grinzane Cavour. “In Italia si può perdonare una persona che ha reagito con eccesso di legittima difesa – ha proseguito -, però ritengo che sia giusto a questo punto perdonare, credo che sia un sentimento che alberga nella nostra grande maggioranza”.
Meloni sul caso Roggero: “Mi aggredisci, mi difendo”
Anche la premier Giorgia Meloni è intervenuta con un post sui social venerdì mattina sul caso del gioielliere condannato. “Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l’ultimo ddl Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari. Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali”. Lo scrive su X Meloni. Nel post è allegata anche una foto della premier e la scritta “Basta paradossi! Chi commette un reato non può pretendere un risarcimento per i danni subiti mentre delinque”.
