Il cancelliere tedesco Friedrich Merz regala a Trump una maglietta della Germania con il numero 47 (Trump è il 47esimo presidente degli Usa) - Foto Ansa, Blitz Quotidiano
“Ora sull’Iran si passa alla seconda fase”. A dirlo è Donald Trump parlando dal G7 di Evian. Il presidente Usa ha aggiunto di non credere “che ci sarà un cambiamento di regime in Iran” ed ha negato di averlo chiesto. Per il tycoon, i nuovi leader iraniani “sono persone forti intelligenti, probabilmente molto più intelligenti e furbe del primo e secondo gruppo di leader iraniani. Non sono radicalizzati e credo potranno aiutare il loro Paese. Non credo che ci sarà un cambiamento di regime, abbiamo visto che i cambiamenti di regime in passato non hanno funzionato”, ha detto Trump. L’Iran “è un Paese che merita rispetto e vedremo in che modo verrà gestito il Paese da questa nuova leadership”.
Trump: “Nessun obbligo di investire in Iran, nessun fondo da 300 miliardi”
Parlando sempre a margine del G7 di Evian, Donald Trump ha insistito sul fatto che Washington non ha “alcun obbligo” di investire in Iran. Su Truth, il presidente ha scritto che “l’Iran ha accettato di non dotarsi mai di armi nucleari. Inoltre, la storia secondo cui gli Stati Uniti starebbero pagando a Teheran 300 milioni di dollari è una fake news diffusa dai democratici”. Il tycoon ha scritto ‘milioni’, ma probabilmente si riferisce al fondo da 300 miliardi di dollari per l’Iran di cui ha parlato anche il suo vice JD Vance.

“Mosca deve fare un accordo, farò tutto ciò che è in mio potere”
Donald Trump parlando dopo aver incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine del G7, ha detto che “la Russia deve fare un accordo. Farò tutto ciò che è in mio potere”. Poi ha aggiunto che la Russia “ha avuto perdite incredibili dal punto di vista anche delle persone: lo scorso mese 35.000 soldati sono morti, e su base mensile ci sono circa 25.000 persone che muoiono e sono soprattutto soldati, sono giovani. Quello che sta succedendo lì è una totale follia. Non voglio vedere morire 25.000 giovani ogni mese” e “anche gli ucraini stanno perdendo tantissime persone e quindi sì, farò tutto ciò che è mio potere”.
Il chiarimento con la Meloni
Tra Giorgia Meloni e Donald Trump c’è stato un “incontro di chiarimento”, senza “battute né scherzi”. Lo hanno riferito fonti diplomatiche italiane a margine del G7 spiegando che lo scambio di ieri sera a margine della cena dei leader è stata “una” delle occasioni ma che ce ne saranno altre di qui alla fine del vertice. Non ci sono stati focus su singoli aspetti ma si è trattato di un “utile scambio” nel corso del quale la premier italiana ha ribadito “quel principio di unità dell’Occidente che è assolutamente necessario in questo momento di grandi crisi internazionali”, principio chiarito “da entrambe le parti”. Nei momenti di pausa di oggi, forse già nel pomeriggio, “ci saranno occasioni di approfondire ulteriormente”.
Lo scambio, hanno ribadito le fonti italiane, è servito “a chiarirsi”, ma la premier “non chiede segnali” dal punto di vista comunicativo al presidente americano. In questi mesi “c’era stata una certa chiarezza da parte di Meloni su alcune uscite pubbliche del presidente” Trump ed “è stato chiarito da parte di entrambi come è importante in questa fase il concetto di unità su cui” la premier “insiste sempre e crede realmente”.
