Trump: "La Meloni mi ha implorato di fare foto con lei, mi ha fatto pena" (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La polemica esplosa dopo la telefonata di Donald Trump trasmessa a “L’Aria che Tira” su La7 continua ad allargarsi, trasformandosi in un caso politico con ripercussioni anche diplomatiche. Nel corso dell’intervista con il corrispondente Daniele Compatangelo, l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che Giorgia Meloni lo avrebbe “letteralmente implorato per una foto insieme”, aggiungendo di aver accettato perché la premier gli avrebbe fatto “pena”. Dichiarazioni che hanno immediatamente innescato una catena di reazioni.
La replica della presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata secca: “Sono allibita. Non so perché il presidente Usa si comporti così con i propri alleati. Non è la prima volta che accade. Dispiace non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente. Io e l’Italia non imploriamo mai”. Una risposta che ha chiuso ogni spiraglio a interpretazioni concilianti.
Le parole hanno poi provocato una reazione immediata anche all’interno del governo. Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani è intervenuto con toni durissimi: “Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno”.
Dal governo, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari ha parlato di “deliri di Trump su Giorgia Meloni” e di un comportamento che “sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa”. Ancora più duro il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, che definisce le dichiarazioni “ingiustificate e inaccettabili”, aggiungendo: “non si può umiliare così un alleato storico”.
Dure anche le reazioni dall’opposizioni Per Carlo Calenda “Trump è un mentitore seriale e un bullo da operetta. Non credo minimamente che Giorgia Meloni abbia implorato nulla. Sono insulti che ledono l’onore della Nazione e vanno respinti senza esitazioni”.
Ma in difesa della premier si è schierato anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte: “È inaccettabile che un alleato si esprima così sui nostri vertici istituzionali. L’Italia non merita di essere mortificata in questo modo. Serve una riflessione seria sull’interesse nazionale”. Più critico vero la premier Angelo Bonelli, che parla di “subalternità politica” e sostiene che “questo è il prezzo di rapporti sbilanciati”.
