(Foto Ansa)
La guerra in Ucraina, la preparazione alla stagione invernale e il rafforzamento del sostegno militare a Kiev sono stati al centro della riunione in videocollegamento dei leader della Coalizione dei Volenterosi, convocata in coincidenza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza ucraina. Nel vertice, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito il sostegno italiano a Kiev e annunciato nuovi aiuti sul fronte energetico. La premier “ha confermato l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica”, riferisce Palazzo Chigi.
Meloni ha inoltre ribadito “il fermo sostegno alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina” e “ha rinnovato al presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale”, esprimendo “profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili”. L’Italia, ha sottolineato, è determinata a lavorare con i partner internazionali per favorire “un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura”. I leader hanno concordato sulla necessità di “rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione, al fine di indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca”.
Le parole di Costa
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha definito l’allargamento dell’Ue “un interesse geopolitico dell’Ue, oltre che basato sul merito”, aggiungendo: “E questo significa che dobbiamo lavorare tutti con rinnovati sforzi e rapidità. Quello che sta facendo l’Ucraina è straordinario, nel pieno di una guerra. Io non posso immaginare un processo d’integrazione più veloce di così: il mio Paese, il Portogallo, ci ha messo 9 anni per entrare nell’Ue e in tempi di pace”. Sulla richiesta di Zelensky di anticipare parte dei fondi europei, Costa ha risposto: “Ne abbiamo preso nota”. E ha aggiunto: “Possiamo discuterne ma per prima cosa dobbiamo realizzare quello che ci siamo impegnati di fare, oggi la Commissione ha sborsato un’altra tranche. Stiamo parlando di 90 miliardi di euro, non è poca cosa”.
Le parole di Macron
Emmanuel Macron ha chiesto di “intensificare la lotta contro la Flotta Ombra”, sottolineando: “È una strategia efficace e dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi in materia di sanzioni e misure correlate, rafforzando al contempo il nostro coordinamento ed evitando il rischio di un’escalation. Ovviamente, i nostri ministri della Difesa e degli Affari Esteri stanno già lavorando su questo fronte e propongo di convocare, tra qualche settimana, una riunione ministeriale dedicata alla lotta contro la Flotta Ombra, al fine di garantire che, ovunque sia possibile agire, lo facciamo”.
Macron ha poi avvertito: “Dobbiamo tenere presente che la Russia intensificherà le tensioni nei confronti dei paesi europei per dissuaderli dal fornire assistenza all’Ucraina. E vorrei ribadire in questa sede la mia solidarietà nei confronti di tutti i colleghi che sono stati presi di mira o lo sono stati nelle ultime settimane. È chiaro che i paesi della Nato saranno presi di mira e che le provocazioni si moltiplicheranno. Dobbiamo portare avanti quanto abbiamo iniziato a fare in seno alla Nato per garantire una posizione risoluta”.
Le parole di Burnham
Il premier britannico Andy Burnham ha esortato gli alleati dell’Ucraina a fornire più missili intercettori Patriot, sottolineando che il Paese “ha bisogno di più aiuto per proteggere la sua popolazione in questo momento”. “Stiamo facendo tutto il possibile e lavorando con gli alleati esterni alla coalizione per attingere alle nostre scorte e aiutare gli altri ad attingere alle loro”, ha detto Burnham, chiedendo anche al Congresso Usa di “intensificare” la pressione economica sulla Russia
Le parole di Zelensky
Sul fronte della difesa aerea, Zelensky ha chiesto agli alleati “almeno 300 missili Patriot per l’inverno”: “Dobbiamo garantire che l’Ucraina riceva il pacchetto di difesa aerea invernale. Abbiamo bisogno di un pacchetto invernale di missili Patriot. Speriamo di riceverlo. Abbiamo bisogno di almeno 300 missili Patriot per l’inverno. Nei mesi freddi, ogni missile significa vite salvate. Quindi, per favore, continuate questo lavoro attraverso meccanismi appropriati, dialogo bilaterale e diverse soluzioni”. Il presidente ucraino ha inoltre quantificato in 27 miliardi di dollari il deficit della Difesa e chiesto di anticipare parte dei finanziamenti europei, proponendo anche l’utilizzo dei beni russi congelati: “Ovunque si trovino questi beni, dobbiamo trovare un modo giusto per utilizzarli”.
