Che tempo farà nei prossimi giorni? Calo termico e neve per l'Epifania
Dopo settimane passate a osservare le intense ondate di gelo che hanno colpito il Canada, gli Stati Uniti e l’Asia orientale, l’inverno sta mostrando il suo lato più crudo anche sul nostro continente. Gran parte dell’Europa sta assistendo a un drastico calo delle temperature, con freddo e neve che si spingono fino alle coste in Olanda, Francia e Germania. E l’attenzione è massima: l’imminente ribaltone è destinato ad arrivare anche in Italia. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che ci sono grandi cambiamenti per il nostro Paese. Stiamo entrando infatti in una fase molto più dinamica e fredda che ci farà piombare nel cuore del vero inverno.
Nelle ultime ore, l’Italia ha iniziato a sentire gli effetti dell’ingresso di correnti fredde settentrionali, con un brusco calo termico che ha investito soprattutto il Nord. Qui, le temperature sono già scese sotto lo zero in molte aree di pianura, con le prime nevicate attese nelle prossime ore a quote medio-basse tra la Romagna, il nord delle Marche e l’Appennino tosco-emiliano. Al contrario, il Centro-Sud, dal Lazio e Abruzzo in giù, è ancora interessato da flussi più miti meridionali, che stanno portando piogge diffuse e mantenendo le temperature su valori più elevati.
La situazione meteorologica nel dettaglio
L’attenzione è ora puntata sulle giornate del 6 e 7 gennaio, quando è attesa la formazione di un profondo ciclone proprio sul medio-basso Tirreno. Questo vortice, alimentato da aria gelida, innescherà un netto peggioramento delle condizioni atmosferiche, concentrando le precipitazioni più intense su gran parte delle regioni centro-meridionali. Il maltempo sarà accompagnato da un sensibile crollo termico che favorirà nevicate a quote molto basse. La neve potrebbe scendere fino a fondovalle o localmente in pianura tra Romagna, zone interne della Toscana e Marche. Le regioni del Centro come Abruzzo, Molise e Lazio interno vedranno fiocchi imbiancare le zone collinari, mentre solo l’estremo Sud manterrà una quota neve più alta, oltre gli 800-1000 metri, a causa di correnti più miti.

Questa specifica configurazione barica, con il minimo depressionario posizionato così a Sud, lascerà invece le regioni nord-occidentali al riparo dal grosso delle precipitazioni e del freddo più intenso. Solo il Nord-Est, in particolare Friuli e Veneto, potrà assistere a qualche debole nevicata o sfiocchettata, ma per il resto del Nord la giornata dell’Epifania si prospetta asciutta, sebbene molto fredda. La presenza del minimo depressionario sul Tirreno scatenerà una violenta rotazione ciclonica dei venti. Avremo raffiche localmente burrascose: Bora impetuosa sulle coste di Nord-Est e fino alle Marche, Tramontana forte sulla Liguria, e intenso Maestrale su Sardegna e Sicilia. Le restanti regioni meridionali saranno sferzate da forti correnti occidentali, rendendo i mari molto agitati.
Martedì 6. Al Nord: possibile neve a bassa quota su Emilia-Romagna e localmente sul Triveneto. Al Centro: piogge e neve in collina. Al Sud: piogge sparse. Mercoledì 7. Al Nord: soleggiato, più nubi sulla Romagna. Al Centro: forti piogge e neve in collina. Al Sud: piogge e temporali, neve in montagna Tendenza: nuove piogge e graduale rialzo termico dal weekend.
