Nascosta a Milano una vera perla di cultura - blitzquotidiano.it
Nascosta al centro di Milano si nasconde una delle attrazioni più belle della città, ignorata da molti ma è un vero tesoro di cultura e arte.
Nel cuore del quartiere Brera, la Biblioteca Nazionale Braidense rappresenta una delle scoperte più sorprendenti per chi desidera vivere Milano attraverso luoghi autentici. Situata nello stesso complesso che ospita l’Accademia e la Pinacoteca, la biblioteca offre ingressi gratuiti e un’atmosfera unica, capace di evocare la storia della città.
Molti visitatori ignorano questo gioiello, ma chi vi entra scopre un ambiente raffinato e ricco di fascino, ideale per studiare, leggere o semplicemente respirare cultura. La Braidense è una delle principali biblioteche pubbliche italiane e dipende dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.
La biblioteca nascosta di Milano
Il suo patrimonio supera 1.500.000 volumi, rendendola un punto di riferimento nazionale per progetti, mostre e iniziative dedicate alla promozione del libro e della lettura. La biblioteca offre gratuitamente tutti i servizi principali, ad eccezione delle riproduzioni fotografiche e del prestito interbibliotecario, gestiti tramite pagoPA.

Gli spazi comprendono 4 sale di lettura, di cui 3 specializzate, una sala cataloghi e un ampio atrio d’ingresso raggiungibile attraverso lo scenografico scalone d’onore. La storia della Braidense affonda le radici nel 1755, quando alla morte del conte Carlo Pertusati la sua vasta raccolta libraria venne ceduta allo Stato.
La collezione, composta da oltre 24.000 volumi, fu destinata all’arciduca Ferdinando, figlio di Maria Teresa d’Austria, che ne favorì l’ampliamento e l’apertura al pubblico. Nel 1770 Maria Teresa decise di trasformare la raccolta in una biblioteca pubblica, individuando come sede il palazzo del Collegio gesuitico di Brera, nel 1773.
Il nome “Braidense” deriva dal termine medievale “Braida”, poi evoluto in “Brera”, che identificava l’area su cui sorgeva il complesso. L’apertura ufficiale al pubblico avvenne nel 1786, dopo l’integrazione dei fondi librari provenienti dalle case gesuitiche di San Fedele e San Girolamo.
Nel tempo la biblioteca si è arricchita di collezioni prestigiose, tra cui la raccolta scientifica di Albrecht von Haller e i fondi Firmian e Durini. Durante l’età napoleonica arrivarono ulteriori acquisizioni, come la Biblioteca del Collegio dei Giureconsulti e la raccolta Scaccerni, ricca di classici greci e latini.
Nel 1802 la Braidense ottenne la qualifica di “nazionale”, consolidando il suo ruolo centrale nella vita culturale milanese. Intorno al Novecento il patrimonio si ampliò con donazioni, lasciti e raccolte speciali, tra cui il celebre fondo manzoniano donato nel 1885 da Pietro Brambilla.
Dal 2015 la biblioteca è parte del sistema museale della Pinacoteca di Brera, sotto la direzione generale di James M. Bradburne. La sede si trova in Via Brera 28, mentre ulteriori ingressi sono disponibili in Via Fiori Oscuri ai numeri 2 e 4.
