I Corgi rischiano il bando nel Regno Unito: nuovi standard sanitari potrebbero vietarne la riproduzione (foto ANSA) - Blitz quotidiano
I Welsh Corgi hanno da sempre accompagnato la regina Elisabetta II, comparendo accanto a lei a Balmoral e Buckingham Palace, e partecipando al suo funerale nel settembre 2022. La loro immagine è diventata emblematica della corona inglese, simbolo di eleganza e affetto reale. Tuttavia, proprio nel Regno Unito, patria della regina e della razza, i Corgi potrebbero presto essere messi al bando dalla riproduzione, insieme a molte altre razze.
Il nuovo sistema di valutazione della salute
A ipotizzare questa drastica misura è l’Innate Health Assessment, un protocollo elaborato dall’All-Party Parliamentary Group for Animal Welfare (Apgaw). Il sistema valuta dieci criteri morfologici ritenuti pericolosi per la salute degli animali, come muso schiacciato, zampe molto corte, occhi sporgenti, pieghe cutanee e altre caratteristiche che possono causare patologie croniche, deformazioni vertebrali, artrite e problemi articolari. Tra le razze interessate dai parametri, i Corgi, per via delle loro zampe corte e della struttura del torace, risultano particolarmente a rischio.
Possibili conseguenze per gli allevamenti
Attualmente il protocollo è volontario, ma potrebbe diventare obbligatorio e vincolante nei prossimi anni. Se integrato nella normativa sul benessere animale, solo i cani che rispettano almeno otto criteri sui dieci potrebbero essere autorizzati alla riproduzione. Secondo il The Times, circa 67 razze popolari potrebbero essere escluse, tra cui Corgi, Bassotto, Bulldog, Carlino, Shih Tzu, Scottish Terrier e Cavalier King Charles Spaniel. Questo cambiamento potrebbe rivoluzionare gli allevamenti britannici, limitando fortemente la disponibilità di cuccioli e modificando il futuro di molte razze storiche.
