Nuove gemme italiane nel circuito dei Borghi più belli d’Italia(www.blitzquotidiano.it)
L’Italia continua a valorizzare la sua straordinaria ricchezza, attraverso l’espansione del circuito de I Borghi più belli d’Italia.
Nel 2026, sono stati ufficialmente inseriti sette nuovi borghi che arricchiscono ulteriormente l’offerta turistica e culturale italiana, confermando come i piccoli paesi rappresentino l’essenza più autentica del Belpaese.
L’associazione, presieduta da Fiorello Primi e con sede a Roma, comprende oggi 382 borghi, confermandosi un punto di riferimento imprescindibile per la tutela del patrimonio storico, artistico e ambientale italiano. L’ingresso di ogni borgo è frutto di un rigoroso processo di selezione basato su parametri urbanistici, architettonici, paesaggistici, ma anche sulla qualità dei servizi offerti, l’accoglienza e le iniziative culturali e ambientali.
Nel 2026 sono stati riconosciuti come meritevoli di entrare nel prestigioso circuito:
- Limone sul Garda (Brescia, Lombardia): unico per il suo microclima mediterraneo e per la storica produzione di agrumi, olio d’oliva DOP e per i suoi paesaggi mozzafiato lungo la sponda occidentale del Lago di Garda. Il borgo è noto anche per la longevità dei suoi abitanti, attribuita a una particolare forma genetica di colesterolo benefico scoperta negli anni ’70. Limone è diventato una meta privilegiata per gli amanti dello sport acquatico, del trekking e della natura incontaminata, con un’offerta culturale ricca di musei, chiese storiche e limonaie restaurate e visitabili.
- Pieve di Teco (Liguria): inserito per il suo centro storico medievale ben conservato, l’architettura sacra e un calendario di eventi culturali che valorizzano le tradizioni locali.
- Castelvetro di Modena (Emilia-Romagna): borgo rinomato per le torri medievali e l’eccellenza enogastronomica, con prodotti tipici come l’aceto balsamico di Modena DOP e il Lambrusco Grasparossa.
- Cusano Mutri (Benevento, Campania): situato nel cuore del Parco Regionale del Matese, è apprezzato per i suoi paesaggi incontaminati e il patrimonio storico di grande valore.
- Rivello (Basilicata): borgo collinare famoso per i panorami sulla Valle del Noce e per il Monastero di Sant’Antonio, un esempio architettonico che unisce influenze greco-bizantine, longobarde e barocche.
A queste cinque località si aggiungono due borghi ospiti, Piazzo e il Borgo Vecchio di Termoli, che pur non avendo i requisiti demografici per l’ingresso definitivo, sono stati inseriti nel gruppo per un biennio. Piazzo, antico quartiere di Biella raggiungibile tramite funicolare, affascina con le sue botteghe artigiane e l’atmosfera medievale, mentre il Borgo Vecchio di Termoli rappresenta la testimonianza più antica del capoluogo molisano, con le sue mura storiche ben conservate.

Tra le novità dell’anno, spicca l’ingresso di Limone sul Garda, borgo lombardo che si affaccia sul Lago di Garda, al confine tra Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto. Con una popolazione di circa 1.100 abitanti, Limone si distingue per il suo clima mite tutto l’anno, ideale per la coltivazione dei limoni nelle tipiche limonaie che risalgono al 1700 e che oggi rappresentano un patrimonio storico e culturale di grande rilievo.
Oltre alla sua vocazione agricola, il borgo è una meta turistica di primo piano per chi cerca sport all’aria aperta come vela, windsurf, trekking e ciclismo. La ciclopista del Garda, inaugurata nel 2018, permette di percorrere un suggestivo tratto panoramico a sbalzo sul lago, collegando Limone con il Trentino. La località è inoltre premiata dalle 5 Bandiere di Legambiente per la qualità delle sue acque e certificata EMAS per l’impegno verso la sostenibilità ambientale.
Dal punto di vista culturale, i visitatori possono immergersi nella storia locale visitando musei, chiese storiche come la Chiesa di San Benedetto Abate e la Chiesa di San Pietro in Vinculis, o partecipando agli eventi musicali e alle manifestazioni enogastronomiche che animano il borgo durante tutto l’anno.
L’importanza del circuito per la valorizzazione dei piccoli centri italiani
L’ingresso nei Borghi più belli d’Italia rappresenta un riconoscimento che va ben oltre la semplice attrattiva turistica: è un impegno a favore della conservazione del patrimonio architettonico, ambientale e culturale. L’associazione, nata su impulso dell’ANCI, opera anche a livello internazionale attraverso collaborazioni con altre realtà simili, come l’organizzazione Les Plus Beaux Villages de la Terre, e promuove iniziative con partner di rilievo quali ENIT e Costa Crociere.
I borghi selezionati sono protagonisti di festival, fiere, mostre e attività culturali che coinvolgono residenti, scuole, associazioni e turisti, contribuendo a frenare fenomeni di spopolamento e degrado. Con la nuova ondata di ingressi nel 2026, la rete si arricchisce di luoghi che offrono esperienze autentiche e sostenibili, capaci di raccontare il volto meno conosciuto ma forse più vero dell’Italia.
Con la crescita costante del numero di borghi aderenti e la qualità delle proposte turistiche, il circuito conferma il suo ruolo di ambasciatore del “fascino dell’Italia nascosta”, invitando viaggiatori e appassionati a scoprire angoli di storia, natura e tradizioni ancora intatti.
