Oltre il turismo di massa: 9 borghi magnifici dove puoi vivere un weekend da favola con meno di 100 euro - blitzquotidiano.it
Scopri i borghi italiani più economici dove trascorrere vacanze autentiche nel 2026, risparmiando senza rinunciare alla bellezza.
Cresce in tutta Italia la voglia di viaggi semplici e accessibili, lontani dal turismo di massa. Sempre più persone scelgono di trascorrere le ferie in piccoli borghi, alla ricerca di esperienze autentiche e risparmi concreti. In molte aree del Paese, basta uscire dai circuiti tradizionali per scoprire luoghi dove mangiare, dormire e godersi la vacanza costa la metà, ma l’emozione è doppia. Negli ultimi due anni, secondo dati del Touring Club, le presenze turistiche nei borghi italiani sono aumentate del 18%. Il motivo? Unisce risparmio, bellezza e umanità. E non è un caso che proprio i borghi siano diventati la nuova frontiera del turismo italiano del 2026.
Tra viuzze acciottolate, piazze silenziose e tramonti che sembrano fermi nel tempo, il viaggio diventa un modo per rallentare davvero. E per chi ha un occhio al portafoglio, è la scelta migliore: tutto costa meno, dalle camere ai pasti, fino alle attività all’aperto.
Vacanze lente nei borghi: tra risparmio e autenticità
Soggiornare in un borgo significa spesso tagliare il budget anche del 40% rispetto a una grande città turistica. Gli affitti brevi, le camere in abitazioni locali o i piccoli B&B a gestione familiare permettono di dormire spendendo pochissimo. Nei ristoranti del centro storico si trovano menù completi a meno di 15 euro, spesso preparati con ingredienti freschi e locali. E molte delle cose da fare… non si pagano: passeggiate, escursioni, feste popolari, panorami da cartolina.

In borghi come Norcia, Castelnuovo di Garfagnana o Gravedona, la vacanza si costruisce attorno alla vita quotidiana, al contatto diretto con la gente, ai prodotti del territorio. Non servono tour organizzati: ogni angolo è da scoprire a piedi, ogni bottega diventa una storia. A Calcata, nel Lazio, una cena con vista sulla valle costa meno di un pranzo veloce a Roma. A Castellabate, in Campania, il mare è gratis e la pizza si paga ancora pochi euro. A Varenna, basta uscire dalle zone affollate per trovare camere vista lago a prezzi umani.
Il turismo lento che nasce nei borghi non è solo più economico: è anche più sostenibile, perché distribuisce le risorse, riduce l’impatto ambientale, valorizza la microeconomia locale. E chi lo prova, spesso non torna indietro.
Come scegliere il borgo giusto e risparmiare davvero
Per trovare i borghi più economici serve un po’ di metodo. Il primo consiglio è evitare l’alta stagione: luglio e agosto fanno salire i prezzi ovunque. Meglio viaggiare a maggio, settembre o ottobre, quando il clima è ancora perfetto ma le tariffe sono più basse. Anche spostarsi in settimana invece che nel weekend può portare un risparmio del 25-30%.
Un’altra strategia efficace è cercare affitti diretti, contattando i gestori locali invece di usare solo le piattaforme. Molti offrono sconti o colazioni incluse per chi prenota tramite telefono o email. Per mangiare bene e spendere poco, il trucco è uno solo: i mercati locali. Frutta, formaggi, pane fresco e qualche prodotto tipico bastano per un pranzo genuino con pochi euro.
In Umbria, Assisi propone ancora soluzioni accessibili se ci si allontana dalle aree turistiche principali. A Marzamemi, in Sicilia, la sera si può cenare in piazza con pesce fresco e vino locale spendendo meno di 20 euro. A Vulcano, tra le Eolie, basta scegliere le spiagge meno frequentate per godersi un giorno perfetto senza spese. E molte di queste località propongono eventi culturali, sagre, spettacoli gratuiti in piazza, perfetti per vivere davvero il borgo.
Anche i trasporti incidono: preferire borghi raggiungibili in treno o bus può abbattere le spese. Alcuni comuni offrono carte turistiche integrate, con sconti per trasporti e ingressi. Piccoli dettagli che fanno grande differenza nel bilancio finale. Chi sceglie questa strada, spesso riesce a vivere una vacanza completa con meno di 300 euro a settimana, tutto compreso.
