Il borgo sul Monte Amiata: qui il tempo si è fermato - Blitzquotidiano.it
Nel cuore della Toscana, sull’incontaminato versante occidentale del Monte Amiata, sorge un incantevole borgo.
Il piccolo centro, collocato a 679 metri d’altitudine, si affaccia sulla suggestiva Val d’Orcia e conserva un’identità storica e culturale che si è evoluta mantenendo intatti i legami con la spiritualità e la natura del territorio. Oggi Arcidosso conta circa 4.327 abitanti, gli “arcidossìni”, ed è un punto di riferimento non solo storico e turistico, ma anche spirituale, grazie alla presenza di una comunità buddhista tibetana di rilievo europeo.
Il nome Arcidosso deriva dal latino arx et dossum, che significa “fortezza sul dosso”, e racconta la sua origine come insediamento difensivo. La prima citazione scritta risale all’860 d.C., quando il borgo era parte dei possedimenti dell’Abbazia di San Salvatore. Nel corso dei secoli, la sua storia fu segnata dalla lotta per il controllo del territorio tra la potente famiglia degli Aldobrandeschi e la Repubblica di Siena, che nel 1331, guidata dal condottiero Guidoriccio da Fogliano, conquistò Arcidosso dopo un lungo assedio. La rocca medievale, edificata intorno all’anno Mille e oggi tra le meglio conservate dell’Amiata, domina il borgo con la sua imponente struttura, caratterizzata dalla base inclinata, dal mastio quadrangolare e dalla doppia cerchia muraria, che ospita tre poli museali: il Centro Studi David Lazzaretti, il Museo del Paesaggio Medievale e il MACO – Museo di Arte e Cultura Orientale.
Il tessuto urbano di Arcidosso si sviluppa in verticale, con case addossate, vicoli lastricati, archi e scale che conducono verso la sommità, dove s’innalza la Rocca Aldobrandesca. Oltre al centro storico, il territorio comunale si estende su 93,26 km², comprendendo frazioni come Bagnoli, Montelaterone, Salaiola, San Lorenzo, Stribugliano e Zancona, offrendo un paesaggio variegato che spazia dalle foreste di faggi e castagni fino a vigneti e oliveti, da cui si ricava il rinomato vino DOCG Montecucco.
Tra storia, natura e tradizione: cosa vedere e fare ad Arcidosso
Visitare Arcidosso significa immergersi in un ambiente che intreccia arte, fede e vita contadina. Oltre alla Rocca Aldobrandesca, si possono ammirare importanti edifici religiosi come la Chiesa di San Niccolò, patrono del borgo, che risale al XII secolo e custodisce opere di scuola senese; la Chiesa di San Leonardo, con il celebre dipinto “La Decollazione di San Giovanni Battista” di Francesco Vanni; la Chiesa di Sant’Andrea, documentata dal 1188 e ricca di affreschi e sculture seicentesche; infine il Santuario della Madonna delle Grazie, eretto dopo la peste del 1348, che conserva opere di Ventura Salimbeni e altri artisti di spicco.
La natura circostante offre numerose opportunità di escursioni e attività all’aria aperta: la vicina cascata dell’Acqua d’Alto, generata dalle sorgenti di peperino, è una meta suggestiva per gli amanti del trekking; il Monte Labbro, oltre a ospitare Merigar West, è ricco di sentieri che conducono alle rovine giurisdavidiche e ad un panorama mozzafiato. Tra le feste tradizionali, spicca la Castagna in Festa, manifestazione autunnale che celebra la castagna, prodotto simbolo della montagna, con degustazioni, musica popolare e iniziative culturali. Durante l’estate, il Clazz International Music Festival anima il borgo con concerti di musica classica internazionale, diffusi tra teatri, chiese e piazze.
Non manca infine una proposta gastronomica che unisce tradizione e innovazione, come la birra artigianale a base di castagne, espressione di un territorio che valorizza le sue risorse naturali in chiave moderna.

Il borgo è facilmente accessibile da Grosseto e Siena attraverso la Strada Statale 223 Siena-Grosseto, con uscita a Paganico e successiva salita panoramica verso il Monte Amiata. In alternativa, si può optare per l’Autostrada A1 con uscita a Chiusi, proseguendo poi lungo la Cassia fino a Castel del Piano. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Civitella Paganico, collegata ad Arcidosso da un servizio autobus. Grazie alla sua posizione strategica tra Maremma e Val d’Orcia, Arcidosso rappresenta una tappa ideale per chi desidera scoprire la Toscana più autentica, tra natura, storia e spiritualità.
