Roma, droga nascosta nei doppi fondi delle auto e 187mila euro in contanti: blitz, otto arresti (foto da video) - Blitz quotidiano
Un’organizzazione composta da giovani tra i 18 e i 30 anni, accusata di aver movimentato oltre quattro quintali di hashish e quasi un chilo di cocaina in appena sei mesi, è finita al centro di un’indagine della polizia di Stato. Il valore complessivo della droga commercializzata avrebbe superato i 350mila euro. Il gruppo riforniva diverse piazze di spaccio del Centro Italia, servendo pusher attivi nella Capitale e in altre regioni.
Il blitz ha portato all’arresto di otto persone, sette delle quali sono state condotte in carcere nell’ambito dell’ordinanza cautelare. L’indagine, avviata nel 2022 dalla squadra di polizia giudiziaria del distretto di Primavalle e coordinata nella fase esecutiva dalla Squadra mobile, è partita dal sequestro di 50 chili di hashish a Bracciano, destinati all’Abruzzo. Da quell’episodio gli investigatori avrebbero ricostruito l’organizzazione e i ruoli dei suoi componenti.
I depositi nei quartieri della Capitale e la gestione delle consegne
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’organizzazione disponeva di diversi punti di stoccaggio nei quartieri romani di Aurelio, Tuscolano, Pineta Sacchetti e Boccea. In un’occasione sarebbe stato utilizzato anche un bungalow preso in affitto all’interno di un campeggio.
La struttura del gruppo prevedeva una gerarchia precisa: i presunti vertici coordinavano i responsabili dei depositi, mentre corrieri occasionali si occupavano del trasporto delle sostanze. Le comunicazioni avvenivano attraverso applicazioni di messaggistica e chat, utilizzate per gestire i contatti con i clienti e organizzare le attività.
Per le consegne sarebbero state impiegate due utilitarie modificate con doppi fondi, utilizzati per nascondere la droga e il denaro. Gli investigatori hanno inoltre documentato sistemi di coordinamento tra veicoli e strumenti digitali per condividere la posizione dei corrieri e segnalare eventuali controlli delle forze dell’ordine.
Le indagini della Dda e il sequestro di 187mila euro
L’attività investigativa ha ricostruito anche le modalità di vendita della droga, con una prevalenza di hashish in diverse varianti e quantitativi più contenuti di cocaina. Il gruppo avrebbe rifornito sia clienti abituali sia acquirenti situati a notevole distanza da Roma, garantendo consegne anche in caso di difficoltà operative.
Gli elementi raccolti a carico di 22 indagati sono confluiti in un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia. Oltre agli otto giovani destinatari della custodia cautelare in carcere, un’altra persona era stata inizialmente sottoposta agli arresti domiciliari. Il ritrovamento di oltre un chilo di hashish nella sua disponibilità ha successivamente determinato l’aggravamento della misura.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati circa 187mila euro in contanti. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti: le responsabilità dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.
