(Foto Ansa)
Annuncio boom della Nasa: l’italiano Luca Parmitano aprirà la strada verso la luna. Parteciperà alla missione in partenza nel 2027. Sarà il pilota di Artemis III e testerà le operazioni di attracco. Integrerà una squadra con tre americani. Cioè: il comandante RandyBresnik e due collaudati astronauti come Frank Rubio (un anno in orbita sull’ISS) e Andre Douglas, già formato al modello Orion come riserva della missione precedente. Compito del quartetto di astronauti: fare da apripista per gli astronauti del prossimo sbarco sulla luna. Insomma faranno le prove generali in preparazione di un altro allunaggio.
Faranno test completi, minuziosi. Nulla sarà lasciato al caso. Addirittura proveranno le nuove tute spaziali, progettate in partnership dalla americana Axiom e dalla milanese Prada; tute predisposte a resistere a temperature di centinaia di gradi, al plasma del vento solare, all’abrasione del regolith.
Chi è l’astronauto italiano
Luca Parmitano, classe 1976, è nato a Paternò (Catania) ed è un pilota aeronautico che ha già guidato più di 40 tipi diversi di velivoli. Nel 2007 ha ricevuto dal presidente Napolitano una medaglia d’argento al valore aeronautico. Nel 2019 è stato il primo italiano a comandare la Stazione Spaziale internazionale. Parmitano ha accolto la notizia ufficiale dell’incarico con emozione (“Sono onorato”), con orgoglio (“C’è sempre un bisogno di una piattaforma per lanciarsi. La mia è l’Italia”). Ha poi rivolto ringraziamenti sinceri alla aeronautica militare perché “mi ha dato gli strumenti per arrivare fin qui”.
Il contributo italiano tra le stelle
È dal 1946 che l’Italia concorre a volare nello spazio. Il primo astronauta italiano è stato Franco Malerba, un ufficiale della marina che è volato nello spazio il 31 luglio 1992 a bordo dello Space Shuttle Atlantis. Ma il record di permanenza nello spazio appartiene a Samantha Cristoforetti, milanese, la prima astronauta del nostro Paese. È rimasta nello spazio 369 giorni. Luca Parmitano è l’unico astronauta italiano ad aver coperto il ruolo prestigioso di guidare la Stazione Spaziale Internazionale ( ISS) nel 2019.
