Tensioni alla manifestazione del centrodestra dopo i saccheggi di Milano
Circa duecento persone, lunedì 19 ottobre hanno partecipato al presidio organizzato dai partiti di centrodestra a Milano, vicino piazza Duomo, teatro in questi giorni di scontri e disordini. I rappresentanti politici presenti hanno esposto uno striscione con scritto ‘Vi remigreremo tutti’ e un altro con scritto ‘Maranza e centri sociali. Pene esemplari per questi criminali’ tenendo cartelli come ‘Solidarietà alle forze dell’ordine’ o ‘I nostri figli hanno bisogno di esempi non di maestri di violenza’. Una petizione di solidarietà alle forze dell’ordine e ai commercianti danneggiati è stata firmata da circa 200 persone.
Non è mancato qualche momento di tensione con alcuni giovani che si erano avvicinati. In particolare uno studente, italiano di seconda generazione, si è scagliato contro il gruppo raccogliendo l’insulto prima di una donna che lo ha invitato a “lavarsi”, poi di un altro uomo che gli ha detto a gran voce che dovrebbe parlare di Hamas piuttosto che di Israele. A fine presidio, qualcuno ha urlato ‘Sei il primo burattinaio’ al presidente del Senato Ignazio La Russa che stava andando via.
“Oggi (ieri ndr) il presidio è per far sentire che ci siamo. Non lasceremo la città in mano a chi la devasta – ha detto l’ex sindaca Letizia Moratti -. È inaccettabile la posizione del sindaco Beppe Sala che dice che quando abbiamo troppa Polizia militarizziamo la città. Questo sindaco deve chiedersi perché in 8 anni non è riuscito a far diminuire i reati. Noi abbiamo lasciato la città con -40% di reati”.
Tra i vari rappresentanti politici erano presenti anche diversi possibili candidati sindaci alle prossime comunali, come Silvia Sardone, su cui punta la Lega, e Matteo Perego, indicato da Forza Italia. “Bello vedere il centrodestra unito dopo aver visto in questi giorni devastare la città. Sala non si è nemmeno presentato in Consiglio comunale. Ricordo quando Sala e Majorino si opponevano ai militari nelle stazioni dicendo che volevamo militarizzare la città. La sicurezza è la prima delle libertà” ha detto Sardone. “Basta con questi maranza, deve finire l’epoca degli alibi. Si vergogni il sindaco Sala e tutti quelli che hanno detto i ‘se’ e i ‘ma’. Questo incubo finirà presto perché governeremo presto insieme questa città” ha sottolineato Perego.
