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Isis: 20 soldati di Assad uccisi in ospedale Siria

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BEIRUT – Venti soldati siriani e miliziani loro alleati sono stati uccisi in un’incursione dell’Isis in un ospedale militare a Deyr az Zor, nell’est della Siria, secondo quanto riferisce la televisione panaraba Al Jazira, citando fonti degli attivisti. L’attacco è avvenuto vicino all’entrata orientale della città, controllata dalle forze governative e assediata dallo Stato islamico. Non si hanno notizie della sorte toccata al personale sanitario.

E non è l’unica storia terribile delle ultime ore. Una famiglia, composta dai genitori e da tre bambini, è stata bruciata viva come punizione per aver tentato di fuggire dai territori occupati dall’ISIS. Ai componenti della famiglia è stato dato fuoco in pubblico nel distretto di Riyadh, 25 miglia a sud-ovest di Kirkuk, Iraq. Alcuni testimoni raccontano che i cinque membri della famiglia sono stati cosparsi di benzina prima di essere bruciati vivi. La notizia è arrivata nello stesso giorno in cui è stato rivelato che 35 combattenti ISIS sono stati sepolti vivi dopo aver abbandonato il campo di battaglia nel nord dell’Iraq.

I guerriglieri stavano combattendo le forze governative irachene nel vicino villaggio di Bashir, ma sono stati condannati a morte dai leaders ISIS dopo che il gruppo terrorista ha perso il controllo del villaggio. Gli uomini sono stati sepolti vivi nella periferia di Qayyarah, come riporta l’ABNA. L’ISIS ha riportato diverse sconfitte nelle ultime settimane, la più recente risale a lunedì, quando le forze irachene hanno ripreso il controllo di Kabrouk, a circa 60 miglia da Bashir. A marzo, i militari iracheni hanno aperto un nuovo fronte contro i militanti della zona di Makhmour e annunciato la prima fase di una vasta campagna per liberare Mosul, a 40 miglia più a nord, ma i progressi sono lenti e ad oggi le forze irachene sono riuscite a riconquistare solo 5 villaggi.


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