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Isis, Kadiza Sultana, ragazza inglese fuggita Siria, “morta in raid russo”

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LONDRA – Kadiza Sultana, la ragazza inglese di 17 anni che l’anno scorso fuggì in Siria insieme a due coetanee per unirsi all’Isis, sarebbe morta in un raid aereo compiuto dai russi su Raqqa lo scorso maggio: lo affermano i familiari della ragazza, citata da vari media britannici online che precisano che le informazioni non sono verificabili.

I familiari, per bocca del loro legale, affermano di essere stati in contatto telefonico con Kadiza. In particolare la sorella maggiore Halima afferma di aver parlato con Kadiza nelle settimane precedenti la sua presunta morte. Kadiza, secondo quanto scrive il quotidiano Independent, le avrebbe chiesto informazioni a proposito della frontiera con la Turchia, confidandole di avere paura e “un cattivo presentimento”.

Le tre ragazze, Kadiza Sultana, che allora aveva 16 anni, Shamima Begum e Amira Abase, entrambe di 15, compagne di classe alla Green Academy di Bethnal Green, sobborgo dell’East End londinese, fuggirono in Siria lasciando detto alle rispettive famiglie che avrebbero solo fatto una scampagnata insieme.

Dopo che si era saputo che erano fuggite in Siria, lasciando le famiglie stupefatte, oltre alle foto delle telecamere di Gatwick diffuse sui giornali, comparvero anche le loro immagini alla stazione di corriere in Turchia, da dove avrebbero varcato il confine con la Siria. Le indicazioni raccolte finora le davano residenti a Raqqa, ‘capitale del Califfato’.

La polizia britannica ritiene che la loro fuga sia stata preceduta da quella di una loro amica della stessa scuola di Bethnal Green pochi mesi prima, nel dicembre 2014. Le tre ragazze sono fra gli 800 cittadini britannici che si ritiene che in vario modo si siano arruolati nell‘Isis o in altri gruppi combattenti in Siria e Iraq.

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