Blitz quotidiano
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File privati, telefonate, mail rubati ai cittadini dai servizi segreti

LONDRA – Milioni di cittadini inglesi sono stati letteralmente “derubati” di importanti file confidenziali, sottratti illegalmente e segretamente da alcune spie. L’Investigatory Powers Tribunal ha reso noto un comunicato, in cui afferma che alcune agenzie di intelligence inglesi hanno infranto la legge raccogliendo informazioni molto sensibili, senza una sorveglianza o supervisione adeguate.

Le agenzie hanno raccolto e memorizzato dati come siti internet visitati, oltre alle persone alle quali sono state fatte telefonate, mandato messaggi o email. Gli agenti, inoltre, hanno sottratto agli utenti enormi database contenenti cartelle cliniche e fiscali, orari di viaggio e rubriche telefoniche.

Secondo l’ IPT, gli agenti hanno violato i diritti umani per più di un decennio, ma le spie erano libere di continuare ad usare determinate tecniche grazie alla legalizzazione, avvenuta lo scorso anno.

La sentenza è stata pubblicata lunedì, dopo l’insistenza da parte del governo a voler portare l’IPT alla Camera dei Lord. Alistair Carmichael, portavoce liberal-democratico, ha commentato l’accaduto, dicendo che “lo spionaggio di massa sul popolo britannico dovrebbe essere sostituito con una sorveglianza mirata su specifici individui, sospettati di comportamenti illeciti”. Ha poi aggiunto: “Permettere allo Stato di collezionare una serie infinita di dati personali, non è solo una terribile invasione della privacy, ma anche un grandissimo spreco di risorse. Ogni sterlina che il Governo ha speso per monitorare le email, i messaggi e le chiamate delle persone, è una sterlina sottratta ai servizi di cui usufruiscono gli stessi cittadini”.