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Apple Napoli: 600 posti di lavoro? Ma quando mai…600 stage

Apple non aprirà centro sviluppo app a Napoli con 600 nuovi posti di lavoro: saranno stage qualificati destinati ai primi 600 studenti selezionati. Il corto-circuito informativo

NAPOLI – “Apple apre a Napoli, 600 posti di lavoro”: la notizia che è rimbalzata istantanea dai social network alle agenzie di stampa, fino ai giornali più autorevoli non è vera. L’informazione per cui il primo centro europeo di sviluppo App iOs in collaborazione con l’Università Federico II sarà una bella realtà con almeno 600 addetti è perlomeno fuorviante.

La notizia vera – fra l’altro importante e più che lodevole, specialmente perché riguarda il Mezzogiorno d’Italia – è diversa: il primo Centro di sviluppo app d’Europa fornirà ai primi 600 studenti più meritevoli competenze pratiche e formazione sullo sviluppo di applicazioni per iOS, cioè il sistema operativo per dispositivi mobili dell’azienda californiana.

Uno stage, qualificatissimo, ma pur sempre uno stage. Gratuito, per intenderci: siamo agli antipodi cioè di un posto fisso. Massimo Sideri del Corriere della Sera è l’unico giornalista che si è incaricato di verificare una notizia, che dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in giù (insieme all’ad di Apple Tim Cook ha lanciato lo scoop), ha cominciata a contagiare – l’aggettivo virale è del tutto appropriato in questo caso – ogni fonte di informazione, social o tradizionale che fossero (“Una tazzulella di caffè bevuta in piedi, tra gli stucchi di Palazzo Chigi. Così Matteo Renzi e Tim Cook hanno suggellato l’approdo dell’azienda di Apple a Napoli con un centro di sviluppo di app che si stima creerà 600 posti di lavoro”, questa l’Ansa del 22 gennaio alle 15 e 31).

Ora, qualche dubbio mi era venuto subito visto che la società di Cupertino ha anche un sito dedicato ai posti di lavoro da cui risulta che in Italia i dipendenti sono 1.800. Con 2.400 (+33%) avremmo superato la Germania (2.200) e raggiunto la Francia (2.400). D’altra parte con il numero uno mondiale, Tim Cook, che il giorno dopo era atteso proprio a Napoli con Renzi, era anche comprensibile che non si volessero svelare tutti i particolari, anticipati in parte dal premier. (Massimo Sideri, Corriere della Sera).

I fortunati 600 – bravi e che meritano congratulazioni e auguri in anticipo – rimpingueranno la nutrita schiera dei quasi 300mila sviluppatori italiani iOs, (di cui 75mila attivi, fonte Apple). Non è poco, non è quello che era stato annunciato.