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Padova, malattie fasulle: nei guai medici e agenti

ROMA – Certificati di malattia firmati per permettere ad agenti di polizia penitenziaria di godere di lunghe malattie. Ora questi medici di Padova rischiano. Ne parla Il Gazzettino:

Avrebbero prodotto decine di certificati medici falsi per consentire alle guardie penitenziarie di usufruire di lunghissimi periodi di malattia. Rischiano grosso i 3 medici di base ai quali il pm Sergio Dini contesta la truffa aggravata e la violazione della legge speciale sull’ordinamento del lavoro nelle pubbliche amministrazioni. Le sanzioni sono pesantissime: si arriva fino alla radiazione in caso di condanna.

L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato al dottor Bernardo Savona, 58 anni, di Selvazzano, al collega Paolo Lo Conti, 41 anni, con domicilio a Vernole (Lecce), e a Guido Carpené, 57 anni, sempre di Selvazzano. I tre medici annoveravano tra i loro pazienti rispettivamente Angelo Telesca, Giandonato Laterza e Giuseppe Cristino, 3 delle guardie carcerarie finite nel calderone dell’inchiesta sullo spaccio tra le celle del Due Palazzi. Telesca e Laterza sono usciti con le ossa rotta dal processo: il primo, detto “Condor” è uscito di scena con un patteggiamento a 4 anni e mezzo, il collega Laterza ha rimediato 5 anni e dieci mesi in abbreviato, mentre Cristino è tuttora in attesa di giudizio. Per il terzetto si avvicina a grandi passi un nuovo processo, a braccetto con i rispettivi medici curanti.

 


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