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Roma, esplosione a bar Ciampini: un morto intossicato

ROMA – Un boato e poi il fumo. Una esplosione è avvenuta la mattina di domenica 3 aprile nel seminterrato del bar Ciampini, in piazza San Lorenzo in Lucina, proprio nel centro di Roma. Un dipendente del bar è rimasto intossicato ed è stato subito soccorso e trasportato all’ospedale Santo Spirito, dove è morto per le gravi condizioni riportate.

L’esplosione è avvenuta all’improvviso proprio nel centro storico di Roma, scatenando la paura tra i passanti ancora scossi dagli attentati del 22 marzo a Bruxelles che passeggiano per le strade della Capitale che è in allerta.

Sul posto della deflagrazione sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco, che dovranno accertarne le cause e la dinamica. Secondo quanto si è appreso una persona è rimasta intossicata ed è stata soccorsa dal 118 e trasportata in codice rosso in ospedale.

Transennata la piazza e chiuso il locale nel cuore della città, a due passi da via del Corso e da Montecitorio e Palazzo Chigi. Tra i primi a dare la notizia l’avvocato ed ex deputato Giulia Bongiorno che intorno alle 11.30 ha scritto un tweet per raccontare l’esplosione, il fumo e la paura a San Lorenzo in Lucina ha scritto:

“Esplosione fumo e tanta paura al noto bar Ciampini piazza San Lorenzo in Lucina. Carabinieri intervenuti dopo 3 secondi. Ora Pompieri”.

Paura tra i clienti del bar. Dopo l’esplosione c’è stato un fuggi-fuggi generale nella piazza, dove lo storico locale ospita i clienti all’aperto, sotto i gazebo. Dai primi rilievi sembrerebbe che le fiamme si siano sprigionate al seminterrato dove si trovano celle frigo e un laboratorio.  Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un cortocircuito.

Il bilancio è di un morto. Si tratta di un dipendente di origine straniera del bar che era nel seminterrato al momento dell’esplosione e dell’incendio. L’uomo è stato soccorso e trasportato all’ospedale Santo Spirito dal 118 in codice rosso per intossicazione da fumo, ma è morto poco dopo per la gravità delle sue condizioni.