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San Ferdinando. Migrante accoltella carabiniere, lui spara e lo uccide

REGGIO CALABRIA – Un immigrato ha accoltellato un carabiniere e l’agente ha reagito e gli ha sparato con la pistola di ordinanza, uccidendolo. L’aggressione è avvenuta a San Ferdinando, nella tendopoli vicino Rosarno in provincia di Reggio Calabria che ospita centinaia di extracomunitari, la tarda mattina dell’8 giugno. Ad aprire il fuoco l’appuntato Antonino Catalano, dopo essere stato ferito alla guancia, all’occhio e a un braccio da 3 coltellate. Un colpo accidentale, ha dichiarato il carabiniere, ma l’immigrato maliano Sekine Triore è morto sul colpo. Ferito anche l’altro carabiniere che era con lui durante la colluttazione con un altro immigrato.

Tutto inizia quando una chiamata al 112 segnala una lite tra due extracomunitari nella tendopoli di San Ferdinando, che nel periodo invernale ospita gli extracomunitari impegnati nella raccolta delle arance nella piana di Gioia Tauro. Una pattuglia dei carabinieri arriva sul luogo per sedare la rissa, scoppiata all’interno dello spaccio abusivo che è stato allestito nella tendopoli. L’uomo armato di coltello si scaglia allora contro il carabiniere e gli infligge 3 coltellate, ferendolo ad un occhio, alla guancia e ad un braccio. L’agente ha reagito esplodendo un colpo di pistola e ferito l’immigrato, che è stato soccorso dagli operatori del 118 ma è morto sul posto, scrive Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera:

“L’appuntato, secondo la prima ricostruzione «ha sparato il colpo e ha ferito lo straniero che poi è morto mentre personale specializzato del 118 cercava di rianimarlo». La prima versione fornita dall’Arma parla di «colpo partito accidentalmente», negando così anche la legittima difesa, ma la dinamica non è stata ancora ricostruita esattamente”.

La vittima è Sekine Triore, 26 anni e originario del Mali, e secondo le prime testimonianze era in evidente stato di agitazione, forse sotto effetto di alcol o stupefacenti, scrive Francesco Viviano su Repubblica:

“La vittima, stando alle prime testimonianze – dice il Procuratore di Palmi, Ottavio Sferlazza che si trova sul posto – era in evidente stato di agitazione, non si sa ancora se per abuso di alcool o di altre sostanze e quando sono intervenuti i carabinieri l’ uomo si è scagliato contro i militari con un coltello ferendo un carabiniere al volto vicino all’occhio destro e che è stato curato in ospedale dove gli hanno dato cinque punti di sutura”.

 

Oltre al militare ferito da almeno tre coltellate ad un occhio e ad un braccio, c’è anche un collega rimasto ferito nella colluttazione nata con l’immigrato nel tentativo di immobilizzarlo, che ha riportato la frattura della mandibola.


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