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Abbatte drone che sorvola casa sua: a processo. Poteva o no?

Un drone sorvola la sua casa, lui lo abbatte a fucilate e il proprietario lo denuncia. Una storia che fa sorridere ma apre il dibattito sulla privacy...

WASHINGTON – Se un drone sorvola casa vostra e invade la vostra privacy potete abbatterlo? Questa è la domanda a cui i giudici del Kentucky sono chiamati a rispondere dopo che un uomo ha abbattuto a fucilate il drone che sorvolava la sua casa. L’uomo ha visto il drone, imbracciato il fucile e sparato abbattendolo. Il proprietario del drone non l’ha presa bene e l’ha denunciato. Ora spetterà al giudice decidere a chi apparitene lo spazio aereo sopra la casa, una sentenza che potrebbe aprire una nuova battaglia sulla privacy.

Paolo Mastrolilli su La Stampa racconta la storia di William Merideth, contadino del Kentucky, che dopo aver visto il drone di John Boggs “svolazzare” sul suo giardino ha preso il fucile e gli ha sparato contro tre raffiche di pallini per gli uccelli. Una storia che fa sorridere, a ben pensarci, ma che come sottolinea il Washington Post apre un dibattito molto serio sulla questione dell’uso dei droni e della privacy:

“A chi appartiene il cielo? Secondo la cronaca del Post, al momento dell’ incidente Merideth stava cucinando per la sua famiglia, e non ha gradito l’ intrusione di questo oggetto che volava all’altezza degli alberi. Nel rispetto della tradizione americana, secondo cui chi possiede un terreno ha il diritto di difenderlo, ha sparato. Boggs ha risposto che lui stava solo scattando foto del panorama, col suo drone amatoriale, e aveva il diritto di farlo perché l’aria appartiene al governo federale.

Fino a qualche anno fa il problema non si sarebbe posto, perché nel cielo viaggiavano solo gli aerei, o al massimo gli elicotteri, troppo distanti per infastidire le persone a terra. Ora però ci sono i droni amatoriali come quello di Boggs, quelli militari di esercito e polizia, e quelli commerciali delle aziende che li usano per le consegne a domicilio: dove possono passare? Fino a che altezza il proprietario di un terreno controlla lo spazio sovrastante? Abbattere un drone troppo intrusivo è un diritto di autodifesa, o un reato?

In passato i tribunali americani si erano espressi generalmente a favore dei proprietari terrieri, quando un aeroporto o il volo radente di qualche apparecchio li disturbava. Qui però la questione è diversa, perché i droni che fanno consegne a domicilio stanno diventando la norma, e scendono fino davanti alla porta di casa. La Consumer Technology Association ha calcolato che solo l’anno scorso sono stati venduti 700.000 di questi strumenti, e quindi il problema si sta trasformando in emergenza”.

Una questione su cui il giudice del tribunale del Kentucky è chiamato ora ad esprimersi e che rischia di diventare un precedente in attesa che la Federal Aviation Administration, Faa, presenti a giugno il testo chiesto nel 2012 dal Congresso degli Stati Uniti sulla tutela della privacy e la regolarizzazione dello spazio aereo in materia.


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