Blitz quotidiano
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Fragole da Egitto causano epatite A. Epidemia in Usa, già oltre 70 casi. In Italia…

NEW YORK – Una vera e propria epidemia di epatite A si sta diffondendo negli Stati Uniti per colpa delle fragole (congelate) importate dall’Egitto. Al momento sono già oltre 70 le persone contagiate ma il numero è destinato ad aumentare nel giro di qualche settimana visto che la malattia ha un tempo di incubazione che può durare fino a 50 giorni. Per oltre la meta delle persone colpite dall’epatite si è reso necessario il ricovero in ospedale.

L’epidemia si è diffusa per colpa dei frullati. Le fragole contaminate, infatti, sono state acquistate dalla Tropical Smoothie Cafè, una catena di bar che soltanto in Virginia (lo Stato più colpito dall’epidemia) ha quasi 100 punti vendita. In tutti gli Stati Uniti, poi, i bar della catena sono oltre 500.

Gli operatori dell’agenzia alimentare Usa, la Food standard administration stanno facendo esami per risalire all’origine della contaminazione delle fragole congelate. E sul loro sito ufficiale spiegano:  “L’indagine della Fda sulla fonte e la distribuzione delle fragole è in corso; e l’agenzia è in contatto con le amministrazioni analoghe egiziane per condurre assieme le indagini”.

Intanto attraverso la propria pagina Facebook la Tropical Smoothie Cafè ha fatto ammenda scusandosi con tutti i propri clienti. A metterci la faccia è stato l’amministratore delegato della catena, Mike Rotondo, che nel video diffuso sul social network si scusa con tutti i clienti. Rotondo spiega che, dopo la segnalazione dell’autorità sanitaria, le fragole incriminate sono state immediatamente tolte dai punti vendita e sostituite con frutti di diversa provenienza. Intanto, però, il guaio, anche se involontariamente, è già stato fatto e si temono centinaia di nuovi casi di epatite A nelle prossime settimane.

Al momento non risultano casi in Europa. La Coldiretti, già mesi fa, aveva inserito le fragole egiziane nella “Back list dei cibi più contaminati”.