Blitz quotidiano
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Sharon Seudat partorisce e mette figlio in sacchetto

NEW YORK – Aveva nascosto a tutti di essere incinta per cui, una volta nato il figlio, non poteva farlo vedere: allora l’ha ucciso e l’ha nascosto in un sacchetto di plastica. Protagonista della truculenta vicenda Sharon Seudat, 20 anni, studentessa al Nassau Community College di Long Island, New York. Non si sa però se Seudat abbia comunicato questa decisione e violenta anche al padre del bambino, padre del quale i giornali americani e inglesi non conoscono ancora l’identità.

Federica Macagnone racconta sul Messaggero:

Giovedì la polizia di Nassau Count ha risposto a una chiamata di emergenza a Glen Head. «All’arrivo gli agenti hanno trovato la ragazza con un eccessivo sanguinamento vaginale» ha raccontato il detective John Azzata alla Cbs News. È stata portata in ospedale, dove un medico ha appurato che Sharon aveva appena partorito.
La ragazza ha inizialmente negato il parto, ma poi ha confessato di aver tenuto nascosta la gravidanza ai genitori. In casa gli agenti hanno fatto una scoperta scioccante: il piccolo era stato prima soffocato e poi riposto in un sacchetto di plastica della spazzatura. L’autopsia ha confermato, inoltre, che il bimbo era nato vivo.

Sharon è stata arrestata venerdì: dovrà rispondere dell’accusa di omicidio.